SILVANO PANUNZIO

SILVANO PANUNZIO

Aldo La Fata, direttore del Corriere Metapolitico, ha scritto per il nostro Circolo un bellissimo ricordo di Silvano Panunzio (Ferrara, 16 maggio 1918 – Pescara, 10 giugno 2010), filosofo, poeta e scrittore italiano, figlio di Sergio, filosofo del diritto e teorico del sindacalismo rivoluzionario.

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SILVANO PANUNZIO: VITA E PENSIERO

SILVANO PANUNZIO: VITA E PENSIERO

Invito alla lettura della biografia di Silvano Panunzio, scritta da Aldo La Fata per le Edizioni Solfanelli.

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ANTONI GAUDI'

ANTONI GAUDI'

Antoni Gaudí i Cornet (Reus, 25 giugno 1852 - Barcellona, 10 giugno 1926) è stato un architetto spagnolo di cultura catalana, massimo esponente del modernismo catalano, pur essendo la personalità meno organica a tale movimento artistico di cui comunque condivideva i presupposti ideologici e tematici, completandoli però con una ispirazione personale basata principalmente su forme naturali.

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NICCOLO' MACHIAVELLI

NICCOLO' MACHIAVELLI

Niccolò Machiavelli (Firenze, 3 maggio 1469 – Firenze, 21 giugno 1527), storico, diplomatico e filosofo, segretario della seconda cancelleria della Repubblica fiorentina dal 1498 al 1512.

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LUDOVICO ARIOSTO

LUDOVICO ARIOSTO

6 luglio 1533: muore a Ferrara l' autore de "L'Orlando Furioso", Ludovico Ariosto (Reggio nell'Emilia, 8 settembre 1474 – Ferrara, 6 luglio 1533), uno degli autori più celebri ed influenti del suo tempo. Le sue opere simboleggiano una potente rottura degli standard e dei canoni dell'epoca e la sua ottava dell'Orlando Furioso rappresenta «l’ottava nella sua forma "classica" o "aurea"». "Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, le audaci imprese io canto".

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IL CONCETTO DI PATRIA E DI MORTE IN UGO FOSCOLO

IL CONCETTO DI PATRIA E DI MORTE IN UGO FOSCOLO

Oggi, 10 settembre, cade l’anniversario della morte (1827), nel villaggio inglese di Turnham Green, del poeta Ugo (nato “Niccolò”) Foscolo, nato nell’isola jonia di Zante, allora veneta [nota anche come Zacinto (in lingua greca “Ζάκυνθος”)] il 6 febbraio 1778.

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"OGGI GUARDIAMO CON STUPOR LE STELLE"

"OGGI GUARDIAMO CON STUPOR LE STELLE"

L’articolo riprende argomenti presenti in vari contributi richiesti all’Autore in occasione del “1° Dantedì” del 25 Marzo 2021, celebrato in tutto il mondo per ricordare il giorno individuato dagli studiosi come inizio del “viaggio di Dante narrato nella Commedia” (25 Marzo 1300) e che preannuncia le celebrazioni per il 700° anniversario della scomparsa del Poeta, avvenuta il 14 Settembre 1321.

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DANTE IDENTITARIO ANCHE NELLA CULTURA ALBANESE

DANTE IDENTITARIO ANCHE NELLA CULTURA ALBANESE

Scrisse Ismael Kadaré: "Il nostro pianeta è troppo piccolo per permettersi il lusso di ignorare Dante Alighieri. Sfuggire a Dante è impossibile come sfuggire alla propria coscienza. Nessun'altra creazione letteraria colloca a tal punto la coscienza umana, o meglio i suoi tramonti, nel proprio epicentro".

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RIFLESSIONI SULLA TOMBA DI DANTE

RIFLESSIONI SULLA TOMBA DI DANTE

Ricordiamo il Sommo Poeta, nell'anniversario della sua morte, recuperando, con fierezza, la sua immensa Opera politico-culturale.

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CONSIDERAZIONI DANTESCHE

CONSIDERAZIONI DANTESCHE

Con queste preziose "considerazioni dantesche", siamo lieti di inaugurare la nostra collaborazione con il Dott. Ing. Domenico Giglio, Presidente del Circolo "REX". Buona lettura!

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DANTE ALIGHIERI E L'UNITA' D'ITALIA

DANTE ALIGHIERI E L'UNITA' D'ITALIA

Per gentile concessione dell'Autore, pubblichiamo la riflessione del Dott. Gianluigi Chiaserotti sul ruolo centrale assunto dal Sommo Poeta nel processo politico-culturale di unificazione della Nazione italiana.

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GIO PONTI

GIO PONTI

Giovanni Ponti, detto Gio (Milano, 18 novembre 1891 – Milano, 16 settembre 1979), è stato un architetto e designer italiano fra i più importanti del dopoguerra. Negli anni '20, la sua produzione fu improntata più ai temi classici, mostrandosi più vicino al movimento "Novecento", esponente del razionalismo. Sempre negli stessi anni iniziò anche la sua attività editoriale: nel 1928 fondò la rivista "Domus", testata che diresse fino alla sua morte, eccetto che nel periodo 1941-1948 in cui fu direttore di Stile. Nel 1934 l'Accademia d'Italia gli conferì il "premio Mussolini" per le arti.

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