L'editoriale del mese di aprile MMXXII.


Nell’editoriale di alcuni mesi fa, citammo il Comandante d’Annunzio che, a sua volta, riprese l’esortazione rivolta da Gneo Pompeo ai suoi marinai, i quali opponevano resistenza a imbarcarsi alla volta di Roma a causa del cattivo tempo: “Navigare necesse est, vivere non est necesse”.

Ribadiamo la citazione con fermezza e confermiamo l’esortazione rivolgendola ai nostri lettori/soci. La tempesta infuria, le acque sono sempre più agitate e convulse e nessun faro sembra più in grado di illuminare questa notte buia nel grande oceano della vita. Soffiano venti di guerra sempre più gelidi, capaci di spazzare via il flagello pandemico per far spazio a qualcosa di più tremendo…

Eppure la nostra fede di marinai dello spirito, fede verace e robusta, resta intatta. Noi pochi ma valorosi, non ci facciamo travolgere dalla bufera, che imperversa impietosa, perché abbiamo un cuore forte, sappiamo cosa significa sperare, nella lotta è la nostra vittoria.

La nostra fede resta intatta. Per questo, mentre tutto sembra crollare, noi andiamo avanti in questi tempi sempre più difficili. Andiamo avanti, affrontando l’ironia di chi non crede, l’oblìo di chi ha tradito e, ahinoi, la delusione di chi un tempo ci seguiva. Accanto ad attestati di stima e di entusiasmo, infatti, alcuni amici hanno recentemente espresso preoccupazioni e perplessità, in particolare in merito alla nostra attività editoriale degli ultimi mesi.

Ora, ogni critica è costruttiva e ci sprona a far meglio, pertanto ringraziamo sinceramente tutti coloro che ci hanno gentilmente espresso il loro rammarico temendo un cambio di rotta da parte della nostra piccola ma forte imbarcazione. Ci preme esporre, allora, alcuni chiarimenti prima di riprendere la rotta. 

La linea della rivista "Il balzo del Veltro", e quindi di riflesso dell'intero circolo monarchico "Dante Alighieri - Patto per la Patria", non è cambiata. Le linee programmatiche vergate nel nostro sito internet, sia quelle relative alla presentazione del circolo che quelle contenute nel manifesto valoriale, sono intatte ed immodificabili. Uno sviluppo di queste stesse linee si trova disseminato negli editoriali della rivista.

Ultimamente, c'è stata una particolare attenzione per alcuni personaggi del Ventennio: delle pregevoli e mai banali analisi (alcune delle quali molto apprezzate anche da storici e giornalisti affermati) delle virtù che queste importanti personalità hanno saputo esprimere. Abbiamo anche tentato di analizzare movimenti politico-culturali sia del passato che del presente, riscontrando interessanti analogie e insanabili divergenze con l’impostazione di fondo della nostra associazione. Ma non intendiamo cedere a nostalgie né ad anacronistiche rivisitazioni di ciò che fu. Siamo monarchici, crediamo nell'Italia tradizionale ma non tradizionalista-passatista, liberale ma non liberista-capitalista, sociale ma non socialista-collettivista e razziale ma non razzista-xenofoba: abbiamo una Visione spirituale della vita e del mondo, crediamo nel legame inscindibile fra Autorità e Libertà, nella gerarchia e nella partecipazione, nello spirito di servizio e di solidarietà, siamo orgogliosi della nostra stirpe, crediamo nel binomio “sangue e suolo” inserito in un più ampio contesto multi-etnico di cittadinanza imperiale e ripudiamo ogni forma di odio di razza, che consideriamo alla stregua dell’odio di classe (pertanto, le deprecabili "Leggi per la Difesa della Razza", vengono considerate non solo come un madornale errore politico-culturale ma anche come una indelebile colpa morale). Questo ci basta.

La nostra posizione non è mai stata né mai sarà "neutra" ma super partes: tanto nell'analisi del dualismo Fascismo vs Antifascismo, quanto nell’interpretazione storico-ideologica di Guelfimo vs Ghibellinismo, Cristianesimo vs Paganesimo, Risorgimentalismo vs Antirisorgimentalismo, ecc... Mantenendoci saldamente legati ai valori della Sacra Tetrade “Dio, Patria, Famiglia, Persona”, vogliamo sempre mantenere un punto di vista sovrano nel vero senso della parola, equidistante dalle parti e dai partiti e capace di prendere il meglio da ciascuno dei contendenti, rigettando quell'atteggiamento manicheo che sostiene che il buono sia sempre e solo da una parte...

Ben sapendo che ogni membro della nostra Redazione e, più in generale, del nostro circolo, ha una sua propria formazione, nel nome della Monarchia (che per definizione è vocata all’unità), vogliamo amalgamare le tante e divergenti sensibilità emergenti in un'unica grande Visione del mondo. 

Questi sono i princìpi che ci hanno guidato fin qui e che ci guideranno in futuro. Questi sono i princìpi che ci aiuteranno a superare la tempesta, che ci aiuteranno ad affrontare le avversità anche nei momenti in cui tutto sembra perduto. Pertanto, dopo aver cercato di chiarire le nostre posizioni e sperando di aver addolcito lo scetticismo di alcuni nostri amici, riprendiamo la rotta perché “nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo anche la brezza sarà preziosa” (Rainer Maria Rilke).

Pesaro, I aprile 2022


Giovanni FLAMMA