Presentazione del libro pubblicato dalle Edizioni "Sarasota" su Cammillo Milesi Ferretti, Comandante del Smg "Berillo", deceduto il 3 gennaio 1948. Si tratta di una ristampa del Libro dell'eroe anconetano "20.000 RUPIE DI TAGLIA" (che non sono mai state pagate dagli inglesi...).


Gli Italiani dovrebbero ben ricordare la nobile Figura del Grande Comandante Camillo MILESI FERRETTI di Ancona, già Comandante del sommergibile BERILLO, catturato dagli inglesi il 2 ottobre 1940, trasferito in INDIA il 3 novembre 1940 egli fu il fulgido autore di diverse rocambolesche fughe dai vari campi di prigionia inglesi. Al 4° tentativo di fuga riuscì validamente a raggiungere l’agognata libertà: l’enclave portoghese di Goa; da lì poi dopo tante e lunghe attese rientrò in Patria a Roma solo il 9 luglio 1945.

Egli mise mirabilmente per iscritto il “Diario della sua Prigionia”, la sua avventurosa «Odissea», scrivendo il bellissimo Libro “ VENTIMILA  RUPIE DI TAGLIA” (pubblicato postumo, dopo la sua morte).

INFATTI (:) « MISTERO all’interno di un ENIGMA », egli si levò la Vita il 3 gennaio 1948 a Roma, a neanche 40 anni…Perché……???? Perché, se accettiamo il fatto che si sia suicidato (rimarrebbe in verità anche il «pesante dubbio» che qualcuno lo abbia verosimilmente ucciso…!!?? ) non risulta però essere stata lasciata traccia di nessun lascito scritto, che in parte ne avrebbe potuto giustificare il suo fatale gesto…..

E’ in effetti un «ENIGMA» , che può parzialmente essere svelato dai tormenti del suo Animo, puro ed adamantino, nel constatare, per esempio, cosa era “capitato” alla sua Marina (già Regia Marina), vedasi nello specifico la “Vicenda MAUGERI” che di seguito tratteggeremo….

Lui assistette infatti all’obbrobriosa e scandalosa nomina a C.S.M./Capo di Stato Maggiore della Marina Militare dell’ammiraglio Franco Maugeri (nominato appunto Capo di Stato Maggiore della Marina dal 1° gennaio 1947  al 4 novembre 1948) dal passato non certo «fulgido», ma piuttosto invece molto controverso ed altrettanto ambiguo, egli fu infatti “accusato” di tradimento per fini di lucro, mentre l’Italia era in guerra contro gli Alleati, da una campagna di stampa condotta dal giornale satirico «ASSO di BASTONI». Per questo ci fu la querela dell’ammiraglio e l’apertura di un processo/causa a carico del Redattore del Settimanale “Asso di Bastoni”. La Corte di Appello nella sentenza contro il redattore del settimanale satirico riformò piuttosto pesantemente la condanna per Filippo Nicolò Mancuso (Direttore dell’Asso di Bastoni) con la seguente motivazione: «il Collegio deve riconoscere che sussistono sufficienti prove per ritenere che il MAUGERI, anche anteriormente all’8 settembre 1943, “aveva intelligenze” con le potenze, contro le quali l’Italia era allora in guerra».

Ma d’altra parte dobbiamo precisare altresì che l’ammiraglio Franco Maugeri fu “salvato” anche dall’Art. 16 del trattato di Pace firmato a Parigi il 10 febbraio 1947 e pubblicato poi sul Supplemento alla Gazzetta Ufficiale del 24/12/1947 n.295 che recita: “ L’Italia non incriminerà né in altro modo molesterà i cittadini italiani compresi  i componenti delle Forze Armate ( nel testo ufficiale in francese è scritto: “ soprattutto i componenti delle Forze Armate”) per il solo fatto di avere espresso simpatia per la causa delle potenze Alleate o Associate o di avere svolto azione a favore della causa stessa durante il periodo tra il 10 giugno 1940 e la data di entrata in vigore del presente Trattato “.

Infine non dimentichiamo poi inoltre che l’ammiraglio Franco Maugeri di Gela ricevette dagli USA l’onorificenza “ LEGION OF  MERIT” con la seguente motivazione: « per la condotta eccezionalmente meritevole nel compimento di superiori servizi resi al governo degli Stati Uniti, in qualità di capo del servizio informazioni navali, come comandante della base navale di La Spezia e come capo di stato maggiore della marina militare italiana durante e dopo la seconda guerra mondiale" (e questo mentre i soldati semplici, nei campi di prigionia, subivano il trattamento di rigore se, dopo l’8 settembre 1943, rifiutavano di collaborare con gli ex nemici) »

Per quanto sopra era financo troppo evidente che il nostro Eroe, il Conte Comandante Camillo Milesi Ferretti  non poteva assolutamente accettare che a Capo della Marina per la quale lui aveva combattuto tenacemente ed operato lealmente e coraggiosamente ci fosse cotale «ambiguo personaggio»…..messo ai più alti Vertici da manovre «extra-nazionali» “artificiose” e come tali vergognose.

ONORE A TE  COMANDANTE, consapevole che “I SERVI ED I VILI NON SONO GRADITI A  DIO “ (Carmelo Borg Pisani, 28.XI.1942), starai «bellamente» insieme lassù a tutti i «Marinai Caduti per la PATRIA» senza Medaglie, ma pieni di grande Coraggio e di superbo ONORE !!

RR.II.PP.


Pierre NICOLETTI

Vedasi https://www.edizionisarasota.it/prodotto/il-t-v-camillo-milesi-ferretti/