18 Jun

Una recensione del saggio di Ismail Kadare.


Un piccolo saggio che contiene riflessioni dell’autore, non facili da capire, su come Dante Alighieri e la sua Divina Commedia siano approdati sulle coste del paese delle Aquile: l’Albania.

Dopo importanti citazioni di letterati sul Poeta, passando dal mondo russo a quello anglofono, al lettore si fa anche una breve sintesi della storia albanese (qualora fosse ignota); a tale scopo, ci viene presentato uno dei più grandi dantisti albanesi, Ernest Koliqi, che fu, per amor intellettuale verso il poeta, un collaborazionista del Regime Fascista, ma che grazie alle sue traduzioni delle opere dantesche, fece conoscere Dante ai suoi studenti albanesi, ma come lui dovette seguire alcune sue stesse disavventure.

I parallelismi tra i versi dei dannati nell’Inferno e gli internati dal regime comunista di Hoxha sono innumerevoli; tra essi possiamo citare, a titolo di esempio, Dante esule e migrante paragonato agli albanesi che cercavano di uscire dalla loro selva oscura e approdare in “Paradiso”.

Lo scrittore Ismail Kadare, proveniente dal sud del Paese, zona da cui proveniva la classe politica dell'Albania comunista, fuggì in Francia nel 1990. Dopo essere stato la più grande voce intellettuale del Regime, si rese conto della visione distorta che stava portando avanti l'Albania, soprattutto dopo aver appreso del finto suicido Mehmet Shehu che sarebbe stato il successore di Enver Hoxha, alla guida del paese, infatti si vede spesso il suo dissenso attraverso le su opere come ”Il Successore” e “la figlia di Agamennone".

In quest'opera si percepisce la critica aspra contro il regime, aspetto che si può anche vedere dal fatto che è stato scritto in francese e non nella lingua madre dell'autore; ma anche nei toni e nelle parole pesate che arrivano al lettore concentrato sulla lettura, che rompono il silenzio in cui è immerso.

Al contrario di quanto si possa pensare, non fu affatto difficile per i letterati comunisti albanesi mantenere vivo il culto di Dante, cosa che portò alla traduzione del testo più amato in quel piccolo lontano Paese che può sembrare, ad una visione superficiale, molto lontano dai versi danteschi.


Jack CELPICA

21Oct
19Jul
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