25 Apr
BALLO DEI "CENTO E NON PIU' CENTO"

Resoconto ufficiale edizione 2026 del tradizionale ballo di metà Quaresima.


Il convivio: tradizione gastronomica e regia organizzativa Dopo il concerto dei Bersaglieri e l’aperitivo, la serata è proseguita con il pranzo placée, momento centrale di convivialità ed eleganza. Fondamentale è stata l’organizzazione di Nicola Mecca, che ha coordinato con grande attenzione e competenza i piatti presentati, assicurando un equilibrio tra tradizione locale e alta qualità gastronomica, contribuendo in modo determinante al successo dell’esperienza conviviale. La scelta del menù, curata con sensibilità e gusto, ha visto anche il contributo di Filippo Lisi, che ha saputo valorizzare i sapori della tradizione in chiave raffinata e coerente con il contesto storico della serata. 

Danze, suggestioni e atmosfere d’altri tempi Le danze sono state aperte dalle coreografie storiche dell’Ottocento, eseguite da Selena Bricco, che ha accompagnato gli ospiti in un viaggio elegante tra le musiche dell’epoca, proseguendo poi con brani più moderni che hanno animato la serata. Un momento particolarmente apprezzato è stato quello della pasta al tricolore, simbolo dell’unità nazionale, mentre come insegna la tradizione dei Balli dell’800, la presenza di Maria Rosa, appassionata interprete delle arti simboliche e divinatorie, ha affascinato i partecipanti con letture suggestive e cariche di mistero, contribuendo a creare un’atmosfera intima e coinvolgente. 

Il finale: Krumiri, storia e identità casalese ormai sbarcata nei 5 continenti A chiudere la serata, alle ore 3.00, riproponendo la tradizionale cioccolata con i churros delle giornate internazionali della nobiltà europea di Madrid, la cioccolata calda accompagnata dai celebri Krumiri Rossi di Portinaro, autentico simbolo della città di Casale Monferrato. Nati nel 1878 dall’ingegno del pasticcere Domenico Rossi, i Krumiri devono la loro inconfondibile forma – ispirata ai baffi di Vittorio Emanuele II – a un’intuizione tanto semplice quanto geniale, che ne decretò fin da subito il successo. Apprezzati sin dalle origini sulle tavole dei sovrani e, durante la Belle Époque, serviti anche a bordo del prestigioso Orient Express, questi biscotti sono divenuti un emblema della tradizione dolciaria monferrina nel mondo.La scelta di proporre i Krumiri di Portinaro, custodi di questa storica eredità, non è casuale: rappresenta un raffinato omaggio alla cultura gastronomica locale e all’identità più autentica del territorio casalese. 

Un ponte tra passato e presente Il “Ballo dei 100 e non più 100” grazie al lavoro di Maria Loredana degli Uberti si conferma ancora una volta come molto più di un evento, facendosi narrazione vivente della storia italiana, un momento in cui cultura, tradizione, relazioni internazionali e memoria collettiva si incontrano in un equilibrio raro e prezioso. Un appuntamento che continua ad affascinare, anno dopo anno, dimostrando come il passato, se custodito con intelligenza, possa ancora parlare con forza al presente.


Grazie a Bar. Roberto Jonghi Lavarini


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