SAN GIORGIO, PATRONO DEGLI SCOUT


SAN GIORGIO, PATRONO DEGLI SCOUT 

Il 23 aprile la Chiesa festeggia san Giorgio. Nello stesso giorno gli scout di tutto il mondo rinnovano solennemente la Promessa, secondo l’invito di Baden-Powell che suggerisce, anche, ai capi di tornare alle fonti, cioè di rileggere il suo libro Scautismo per ragazzi, soprattutto nelle pagine dedicate alla Legge scout, per riscoprirne lo spirito (vedi: Baden-Powell, Scautismo per ragazzi, Nuova Fiordaliso, Roma, 1999, pp.284-285).


PER IL SAN GIORGIO DI QUEST’ANNO IN CUI TUTTI DOBBIAMO STARE A CASA VI INVITIAMO A RECITARE INSIEME LA NOSTRA PROMESSA, ALLE ORE 19 DI GIOVEDÌ 23 APRILE: SARA’ UN MODO PER SENTIRCI UNITI E RIPENSARE AL GIORNO, VICINO O LONTANO, IN CUI ABBIAMO SOLENNEMENTE PRONUNCIATO LA NOSTRA PROMESSA. 


LO STRILLO DI ESPERIENZE E PROGETTI
Mai come quest’anno la figura di San Giorgio ci sembra la più adatta a cui ricorrere per sconfiggere il virus che sta uccidendo migliaia di persone in tutto il mondo perché la sua storia assomiglia molto a quella che stiamo vivendo. Si legge infatti nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine che in una città della Libia stava nascosto un drago “… che con il suo fiato pestilenzioso” uccideva molti cittadini, costretti per calmare il suo furore a dargli pecore da mangiare, altrimenti “ maculava l’aere, laonde molti ne morivano.” Oggi non abbiamo un simile ambiente di vita, però un terribile virus che si diffonde nell’aria seminando morte e dolore. 


Riscopriamo insieme la figura di San Giorgio

Giorgio, il cui nome significa “lavoratore della terra”, sarebbe nato in Cappadocia, regione dell’attuale Turchia, intorno all’anno 275/280 ca. Intraprese la carriera militare e, sebbene ancora giovane, raggiunse il grado di tribuno delle milizie. Convertitosi alla fede cristiana, avrebbe subito il martirio nell’anno 303, durante la feroce persecuzione dell’imperatore Diocleziano. Il suo culto fu subito immediato ed è documentato già nello stesso IV secolo. La sua tomba, ancora oggi visibile, a Lydda, l’attuale Lod in Israele, fu subito meta di pellegrinaggi. A lui furono intitolate chiese e basiliche. A Roma, la chiesa di San Giorgio al Velabro, dove gli scout romani si riuniscono il 23 aprile per rinnovare la loro Promessa, era già esistente nel VII secolo. Qui si davano convegno clandestino i capi della vecchia ASCI per rinnovare la loro Promessa durante gli anni della “giungla silente”, quando lo scautismo venne soppresso dal regime fascista. San Giorgio è un santo ecumenico, venerato per prima ed innanzitutto dalle chiese orientali e poi in Occidente. A lui sono intitolate città piccole e grandi e intere nazioni come la Repubblica di Georgia e l’omonimo stato degli Stati Uniti d’America. Scelto a patrono delle Repubbliche marinare, la rossa croce di San Giorgio emigrò anche sulla bandiera della Gran Bretagna, dove è patrono dell’Ordine della Giarrettiera. Oltre che degli scout è il santo patrono della cavalleria, e di numerose città a lui intitolate. Come i similari santi militari, Demetrio e Teodoro, san Giorgio venne raffigurato primariamente in posizione eretta e rivestito della corazza militare. Dall’Oriente questa raffigurazione passò poi in Occidente ed ebbe, durante il Rinascimento, interpreti artisti insigni come Donatello, che realizzò la statua marmorea per la chiesa di Orsanmichele a Firenze, ora conservata nel Museo del Bargello, e come Carlo Crivelli e Andrea Mantegna, che dipinse la tavola oggi conservata nelle Gallerie dell’Accademia a Venezia. Sempre in Oriente prese vita, sull’onda della leggenda dell’uccisione del drago ed il salvataggio della principessa, l’iconografia più ricorrente di San Giorgio a cavallo che trafigge il drago. Ricordiamo, tra le innumerevoli immagini di grandi artisti, in questo anno celebrativo del V centenario della sua morte, soltanto i due dipinti realizzati da Raffaello. Baden-Powell, come è noto, scelse san Giorgio come patrono dello scautismo e lo rappresentò in diversi disegni,  ispirandosi ci sembra proprio ad uno dei due dipinti  di Raffaello, quello cioè che ora si trova presso la National Gallery Washington, che abbiamo riprodotto.


PREGHIERA A SAN GIORGIO PATRONO DEGLI SCOUT 

O GLORIOSO CAVALIERE DI CRISTO CHE NON ESITASTI A VERSARE IL TUO SANGUE PER RIMANERE FEDELE ALLE PROMESSE DEL TUO BATTESIMO, RICORRIAMO A TE, PROTETTORE E MODELLO DI TUTTI GLI SCOUT.  OTTIENI A NOI LA GRAZIA DI NON MAI TRADIRE L’AMICIZIA DI GESU’, NOSTRO SIGNORE E CAPO; DI CRESCERE OGNI GIORNO PIU’ FORTI NEL TUO AMORE, E COSI’RIMANERE FEDELI, IN OGNI CIRCOSTANZA, ALLE NOSTRE PROMESSE DI CRISTIANI E DI SCOUT. COSI’ SIA.

(dal Messale festivo e preghiere scout, ASCI, 1963)


Dal sito https://mcusercontent.com/d523d925985da7b34a1c7bc7f/files/192fae53-2ad3-4817-98e2-9e3459db2de8/lo_strillo_11.pdf


http://ilpicchiomassariotta.blogspot.com/2012/04/san-giorgio-patrono-degli-scouts.html