RICORDO DI UN GAUDENTE: IL MARCHESE ONOFRIO DEL GRILLO


"Il grillo del Marchese sempre zompa! Chi zompa allegramente bene campa!". Gustoso ricordo del marchese gaudente Onofrio del Grillo (Fabriano, 5 maggio 1714 – Fabriano, 6 gennaio 1787), reso celebre dalla grande interpretazione di Alberto Sordi.


RICORDO DI UN GAUDENTE: IL MARCHESE ONOFRIO DEL GRILLO


La curiosità del ricordo giornaliero, mi porta nelle Marche Regione bellissima  con borghi incantevoli tutti da visitare e "gustare" per la storia e l'enogastronomia .

A due passi da Fabriano, c’è nientemeno che la villa di campagna del Marchese del Grillo, quello vero, il personaggio realmente esistito e reso famoso dalla transposizione cinematografica di Monicelli e resa immortale dal grande Alberto Sordi.

Il vero Onofrio del Grillo, che nasce a Fabriano (AN), il 5 maggio del 1714  da un'aristocratica famiglia di origine genovese.

Si laureò ad Urbino in legge e siccome la famiglia aveva problemi economici, lo mandarono dallo zio paterno Bernardo, soprannominato “Grillaccio” nel Rione Monti a Roma.  Morto lo zio, che gli lasciò tutti i suoi beni, divenne ricchissimo e fu ammesso nella corte pontificia come sediario cioè uno di quelli che portava in spalla il Papa quando era seduto sulla sedia gestatoria ma… non era titolare, era un soprannumerario, cioè una riserva. Papa Benedetto XIV gli conferì nel tempo il rango di marchese di Santa Cristina e conte di Portula. Ricoprì nell’Urbe la prestigiosa carica civica di Priore dei Caporioni e due anni più tardi divenne Conservatore. 

Si sposò con la cugina (a quei tempi era normale) Faustina Capranica del Grillo, della quale “se magnò” (dissipò) tutta la dote. A Roma, passeggiando per via Nazionale e scendendo verso Piazza Venezia, troviamo i Mercati di Traiano, famosi perché erano una sorta di centro commerciale romano e lì vicino la Salita del Grillo che prende il nome dalla omonima famiglia che lì ne  aveva la residenza. Il palazzo ha avuto i suoi trascorsi storici.  Si tratta di una dimora seicentesca che comprende un' antica torre medioevale.

Fu acquistata nel 1675 dai Del Grillo che la ristrutturarono aggiungendovi i beccatelli, che non sono un piatto tipico romano, ma una sorta di sostegno  ornamentale. Nell’Ottocento il palazzo divenne proprietà di Nicolis de Robilant, mentre nel secondo dopoguerra ospitò lo studio del grande pittore Renato Guttuso. 

Il film di Monicelli è stato ambientato però in epoca sbagliata: quella napoleonica. In quel tempo il vero e storico Marchese era già morto anni prima. Lo stesso che, per tornare alle origini, elesse la sua residenza estiva a Cerreto D'Esi (AN) dove ancor oggi si può entrare nell'elegante villa settecentesca costruita nel 1771, adagiata sulla collina dominata da vigneti di Verdicchio di Matelica Doc, residenza dove  trascorse gli ultimi giorni della sua vita, fino al 6 gennaio 1787, data della morte. Oggi Villa del Marchese è uno splendido hotel di charme 4 stelle dei fratelli Mario e Serena D’Alesio (v. link allegato).

Ripensando al film con Alberto Sordi, quando si entra nella villa e ci si trova davanti il ritratto del vero Onofrio,  contrapposto all’Onofrio cinematografico,  si scopre quasi una somiglianza; l'impatto che rende ....ha dell'incredibile. E concludo con la famosa frase di Onofrio/Alberto Sordi che al popolo si rivolge in questo modo:

".... Mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un c...zz..!!".

A pensarci bene, mi ricorda l'atteggiamento ed il modo di fare di un personaggio nazionale  che in questo periodo appare spesso in televisione con "la puntualità di una stagione non gradita" (cit. 007 Operazione Moonraker).


Gianluca RIGUZZI


Allegati:

http://www.turismoitalianews.it/viaggi-personaggi/15696-a-casa-del-marchese-del-grillo-a-due-passi-da-fabriano-nella-villa-estiva-del-vero-onofrio-un-hotel-di-charme-e-un-ristorante-4-stelle

https://youtu.be/r-LBscFnbDk