QUEL 1° MAGGIO ANCORA TROPPO "ROSSO"


A Trieste, la giornata dedicata alla celebrazione del lavoro, con la presenza della “triplice” sindacale, è stata offesa, complice i predetti sindacati, dalla presenza nel corteo di una sparuta schiera di personaggi inneggianti al “titoismo”.


QUEL 1° MAGGIO ANCORA TROPPO "ROSSO"

Sono un esule istriano stanco, vecchio, sfiduciato! Non c’è stato alcuna emittente televisiva a carattere nazionale che abbia avuto la sensibilità di raccontare l’affronto che,  anche quest’anno,  è stato inferto alla città di Trieste e,  con essa,  agli esuli Istriani, Fiumani e Dalmati.

A Trieste, la giornata dedicata alla celebrazione del lavoro, con  la presenza della “triplice” sindacale, è stata offesa, complice i predetti sindacati, dalla presenza nel corteo di una sparuta schiera di personaggi inneggianti al “titoismo”.

Bandiere  della ormai scomparsa repubblica federativa popolare di Jugoslavia, della ormai scomparsa Slovenia comunista e, le tristi bandiere Tricolori (bianco, rosso e verde)tutte rigorosamente con al centro la “stella rossa” simbolo del comunismo jugoslavo e “pugni chiusi” hanno fatto parte del corteo sindacale lungo le vie della città fino a Piazza dell’Unità d’Italia,  luogo simbolo di una Città che non si è mai arresa dinanzi a chi pretendeva di negargli l’appartenenza alla Madre Patria.

Oltraggio alla città che subì nel maggio 1945 il martirio di tanti innocenti durante i 40 giorni di occupazione del IX Corpus dell’Armata jugoslava che si vuole far passare come la  “liberazione” e vilipendio per gli ultimi Eroi  che,  nel novembre 1953,  immolarono la loro vita per la Patria, falcidiati dalla polizia inglese.

Domando: esiste ancora nella nostra Patria qualcuno che abbia il coraggio di dire “basta” all’oltraggio, all’arroganza? C’è  ancora qualcuno che sente il dovere di stigmatizzare, senza se e senza ma, certi atteggiamenti e comportamenti che nulla hanno a che fare con la nostra Storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni?

Signor Presidente della Repubblica, La prego, intervenga! considerato che il Governo non è in grado di porre fine a questi atteggiamenti faziosi, fautori di odio.


Giovanni RUZZIER

Rimini, 2 maggio 2017