PREMIO PRINCIPESSA DI GIRONA: L'EREDE AL TRONO DI SPAGNA CONQUISTA I CATALANI


DI ANDREA CARNINO

Il 4 novembre 2019 il Re e la Regina di Spagna, insieme alle Loro figlie, hanno presieduto a Barcellona, nella “ribelle” Catalogna, gli eventi legati al decimo anniversario della Fondazione Principessa di Girona, titolo che porta l’Erede al Trono.

In mattinata la Famiglia Reale ha incontrato coloro che si sono aggiudicati i premi della fondazione negli scorsi anni e incontrato il Consiglio Consultivo dell’ente.

Questi premi ricompensano i giovani tra i 16 e i 35 anni che intraprendono e iniziano un lavoro o creano un'impresa portando cambiamenti positivi nella società in settori come quelli dell’imprenditoria, della ricerca scientifica, del settore sociale, delle arti e delle lettere. Viene inoltre premiata annualmente un'entità che lavora per i giovani, in particolare nel promuovere l'imprenditorialità, l'occupazione e l'inserimento lavorativo, l'istruzione e il successo scolastico, la vocazione e il talento.

Il luogo dove avrebbero dovuto essere consegnati sarebbe stato ovviamente Girona, ma per motivi di sicurezza (il Sovrano è stato dichiarato persona non grata in città), è stata preferita Barcellona.

A fine pomeriggio al Palazzo dei Congressi, si è tenuta la cerimonia di consegna dei premi.

Purtroppo Barcella non è Oviedo ed è pur sempre il capoluogo di una regione che negli ultimi tempi ha vissuto forti tensioni separatiste: centinaia di persone hanno manifestato davanti all’edificio teatro della cerimonia gridando “via le forze di occupazione” e “via i Borbone”.

Fischiati all’estero del palazzo, i Reali sono stati acclamatissimi e applauditissimi all’interno.

Tra i premiati di quest’anno: Ignacio Hernández Medrano, che ha democraticizzato l'accesso alle informazioni medico-scientifiche di milioni di pazienti attraverso l'intelligenza artificiale e Xavier Ros-Oton, che si è distinto per essere uno dei matematici più brillanti e di maggior impatto al mondo nella sua fascia d'età.

Dopo la cerimonia di premiazione l’Erede al Trono, così come ha fatto a Oviedo, ha pronunciato un discorso, questa volta in quattro lingue: spagnolo, inglese, arabo e catalano.

Leonor si è detta emozionata di festeggiare i 10 anni della fondazione, che oltre ad essere a Lei dedicata, è cresciuta insieme a Lei e si occupa del presente e del futuro della gioventù.

Ringraziando coloro che lavorano per l’istituzione la Principessa ha affermato che la Catalogna occupa un posto speciale nel Suo cuore.

Il Sovrano, nel Suo discorso in spagnolo e catalano, congratulandosi con i vincitori ha fatto riferimento alla situazione in cui versa la regione affermando che non può esserci spazio per la violenza, l'intolleranza o il deprezzamento dei diritti e delle libertà altrui.

Felipe ha ricordato il forte contributo della Catalogna al ritorno della democrazia quarant’anni fa, descrivendo la regione come orgogliosa della sua identità, plurale e solidale con il progresso generale, in cui lo sforzo, la responsabilità, l'impegno, il rispetto e lo spirito civico hanno arricchito le radici della Spagna moderna.

Alla cerimonia erano presenti i Presidenti di Camera e Senato, il delegato del Governo in Catalogna e i vertici della Fondazione Principessa di Girona.

Il discorso della Principessa Ereditaria è stato apprezzatissimo da tutti, elogiato in rete e perfino un noto blog antimonarchico si è arresto alla disinvoltura dell’Erede al Trono affermano che ha parlato meglio del padre e che potrebbe insegnare il catalano a molti catalani.


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