LE CERIMONIE DEI PREMI NOBEL A STOCCOLMA E OSLO


DI ANDREA CARNINO

Martedì 10 dicembre 2019, in occasione dell’anniversario della morte di Alfred Nobel, avvenuta a Sanremo il 10 dicembre 1896, sono stati assegnati a Stoccolma e Oslo i prestigiosi premi.

Nella capitale svedese la cerimonia solenne, come ogni anno, si è tenuta nella Sala dei Concerti, dove il Sovrano Carlo XVI Gustavo ha consegnato i Premi per la Medicina, la Fisica, la Chimica, la Letteratura e l’Economia.

La Famiglia Reale è stata rappresentata dal Sovrano con la moglie la Regina Silvia, dalla Principessa Ereditaria Vittoria, primogenita del Re, con il marito Daniel, dal Principe Carlo Filippo, secondogenito dei Sovrani, con la moglie Sofia e dalla Principessa Maddalena, ultimogenita del Monarca. Tutti portavano le insegne dell’Ordine dei Serafini, il più elevato della Monarchia svedese.

La Regina Silvia aveva fra i capelli un diadema di diamanti, così come la Sua primogenita Vittoria, mentre la terzogenita Maddalena ha optato per il diadema di diamanti e acque marine che apparteneva alla nonna paterna Sibilla, figlia del Duca Carlo Edoardo di Sassonia Coburgo Gotha. La Principessa Sofia portava il diadema di diamanti e turchesi ricevuto in occasione delle Sue nozze.

1500 persone hanno presenziato all’evento.

La cerimonia è stata allietata dalla musica della Filarmonica Reale.

I premi di quest’anno sono stati assegnati alle seguenti persone:

Nobel per la Medicina: è stato attribuito a William J. Kaelin, Gregg L. Semenza e Peter J. Ratcliffe per “le loro scoperte su come le cellule sentono e si adattano alla disponibilità di ossigeno”;

Nobel per la Fisica: è stato attribuito per metà a James Peebles per le sue “scoperte teoriche nella cosmologia fisica” e l’altra metà è stata divisa tra Michel Mayor e Didier Queloz per la loro “scoperta di un esopianeta orbitante intorno a una stella simile al Sole”;

Nobel per la Chimica: è stato attribuito a John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino per “aver creato un mondo ricaricabile grazie allo sviluppo di accumulatori agli ioni di litio. Il loro lavoro ha gettato le basi per una futura società senza fili e senza combustibili fossili, dato che le batterie possono immagazzinare grosse quantità di energia proveniente da fonti rinnovabili”;

Nobel per la Letteratura: è stato assegnato all’autore austriaco Peter Handke per il suo “influente lavoro che con ingegnosità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana“. Dato che lo scorso anno il riconoscimento era stato sospeso in seguito allo scandalo del  fotografo Jean-Claude Arnault, uomo condannato a due anni di reclusione per stupro, che dirigeva un progetto culturale con fondi dell’Accademia ed era sposato con uno dei suoi membri, quest’anno è stato assegnato anche il premio relativo al 2018; ad aggiudicarselo è stata l’autrice polacca Olga Tokarczuk per la sua “immaginazione narrativa che, con una passione enciclopedica, è in grado di presentare il superamento dei propri limiti come una forma di vita”;

Nobel per l’Economia: è stato assegnato a Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer per il loro “approccio sperimentale per alleviare la povertà, che ha migliorato considerevolmente la nostra abilità di combatterla”.

Le musiche sono state eseguite dalla Filarmonica Reale.

In prima fila il Re e la Regina, in seconda fila la Principessa Ereditaria Vittoria con il marito Daniel

La Principessa Sofia

La Principessa Ereditaria Vittoria


E’ seguito il grande banchetto nella Sala Blu del Municipio di Stoccolma alla presenza di 1300 invitati tra i quali i premiati con le loro famiglie, i rappresentanti del Governo del Parlamento.

Il menù era il seguente:

Caviale di Kalix su un letto di cetrioli e cavoli rapa marinati, crema di anemone e salsa di rafano;

Anatra ripiena di funghi con timo al limone, patate all’aglio caramellato, bietole gialle alle erbe, cavolo milanese condito con funghi affumicati e cipolle arrostiste con olio di abete;

Mousse di lamponi al cioccolato.

In memoria di Alfred Nobel, sia la Sala dei concerti che la Sala Blu del Municipio, erano decorate con fiori provenienti da Sanremo, luogo dove questo illustre personaggio visse gli ultimi anni della sua vita.

I Reali sono arrivati insieme ai premiati

La Principessa Vittoria con il Nobel per la Fisica James Peebles

Il Principe Daniel con il Nobel per la Letteratura Olga Tokarczuk

La Regina

La Principessa Ereditaria

La Principessa Sofia

La Principessa Maddalena

Il Principe Carlo Filippo

Il Re


Lo stesso giorno, al Municipio di Oslo, Re Harald V di Norvegia, insieme alla moglie, la Regina Sonia ed al figlio, il Principe Ereditario Haakon, con la moglie Mette Marit ha assistito alla consegna del Premio Nobel per la Pace, assegnato quest’anno a Abiy Ahmed Ali, primo ministro dell’Etiopia, per “i suoi sforzi nel raggiungimento della pace e della cooperazione internazionale e, in particolare, per la sua intraprendenza che è stata determinante nel risolvere il conflitto al confine con la vicina Eritrea”.

In mattinata la Famiglia Reale aveva ricevuto a Palazzo il Primo Ministro etiope e il Principe Ereditario Haakon si era recato al Nobel Peace Center dove Save the Children ha celebrato la festa per la pace dei bambini premiando 13 dodicenni. Erano presenti anche il Ministro per la Pace dell’Etiopia e il Ministro norvegese dello Sviluppo.

La Famiglia Reale norvegese ha ricevuto a Palazzo Reale il Primo Ministro dell'Etiopia

La giornata si è conclusa con la cena di gala al Grand Hotel di Oslo.

Ma perché il Premio Nobel per la Pace viene assegnato nella capitale della Norvegia e non a Stoccolma, dove è nato Nobel?

Alfred Nobel fece testa­mento a Parigi il 17 no­vembre 1895, diviso in due parti; la prima contenente un lungo elenco di familiari, amici, collaborato­ri e domestici a cui l’inventore della dinamite volle lasciare un dono in denaro o un vitalizio in segno di riconoscenza per l’affetto e la devozione di cui gli avevano dato prova nel cor­so della sua vita e la parte cen­trale indicante con precisione come avrebbe dovuto essere impiegato, dopo la sua morte, il resto della sua colossale fortu­na: gli esecutori testamentari avrebbero dovuto investire il denaro in titoli di credito affida­bili e depositare gli utili in un fondo da cui sarebbero state tratte ogni anno le somme de­stinate a premiare coloro che avessero maggiormente giova­to all’umanità con le loro opere e invenzioni. I premi sarebbero stati cinque. I primi quattro riservati a Fisica, Chimica, Fisiologia o Medicina e Letteratura; il quinto «alla per­sona che si sarà maggiormente adoperata per la fratellanza tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione delle forze armate permanenti, per la organizza­zione e promozione di congres­si per la pace». I premi di Chimi­ca e Fisica sarebbero stati asse­gnati dall’Accademia Svedese delle Scienze, quello per la Me­dicina dall’Istitu­to Carolino di Stoccolma, quel­lo per la Letteratura dall’Accade­mia di Stoccolma e quello per la Pace, da un comitato di cinque persone elette dal Parlamento di Oslo.
In quel periodo, la Norvegia era per la Svezia, una specie di so­rellastra; aveva fatto parte del Regno di Danimarca fino al 1814 ed era passata alla Svezia, come compensazione, quando quest’ultima, dopo le guerre na­poleoniche, dovette cedere la Fin­landia alla Russia. La nuova provincia godette subito di una grande autonomia con tanto di costituzione e parla­mento, ma accettò come Sovrano il Re di Svezia. Nel 1905, nove an­ni dopo la morte del creatore del premio, il Parlamento di Oslo dichiarò sciolta l’unione con la Svezia e chiamò al Trono norvegese il Principe Christian di Danimarca, figlio di Re Federico VIII e della moglie Luisa di Svezia, che regnò con il nome di Haakon VII in memoria dei Monarchi norvegesi del Medioevo.


Copyright photos: Daily Mail; Blog Reale, sito della Casa Reale norvegese

https://www.dailymail.co.uk/femail/article-7777587/Swedish-royals-wow-glittering-jewels-elegant-ball-gowns-Nobel-Prize-Award-Ceremony.html