LA SCOPERTA DELLA FOSSA DI CASTUA


A integrazione di un articolo su Riccardo Gigante di Carlo Cesare Montani. Le spoglie del Senatore e Sindaco patriota di Fiume Italiana riposano nell’Arca del Vittoriale: a tre quarti di secolo dal martirio si è compiuta la volontà di Gabriele d’Annunzio.


COME E’ SI E’ ARRIVATI ALLA SCOPERTA DELLA FOSSA DI CASTUA NEL 1993 E QUANTI SACRIFICI CI SONO STATI PER ARRIVARE ALLA RIESUMAZIONE.

Scriviamo queste poche righe per far conoscere ai lettore un fatto storico e umano, che ha trovato alta e dignitosa conclusione nella cerimonia del 15 febbraio 2020 al Vittoriale degli Italiani. 

Nel lontano 1993 Amleto Ballarini storico ed esule fiumano, presidente allora della Società di Studi Fiumani, ebbe procura dai diretti eredi della famiglia Gigante di procedere alle ricerche delle spoglie del Senatore fiumano Riccardo Gigante. Già nel 1994 Amleto Ballarini si recò a Castua e grazie all’aiuto di un sacerdote don Franjo Jurcevic (parroco della Chiesa locale) riuscì ad individuare il luogo esatto della fossa, in cui furono gettati i corpi del Senatore Riccardo Gigante e di altri 8 connazionali, tra i quali sono stati individuati anche il giornalista Nicola Marzucco, il carabiniere Alberto Diana e il finanziere Vito Butti.

La denuncia alle autorità competenti per la riesumazione fu inoltrata da Amleto Ballarini nel 1996. Nel 1999 fu possibile organizzare da parte della Società di Studi Fiumani la prima messa in onore dei caduti italiani di Castua (Croazia) barbaramente uccisi, il 4 maggio 1945, con atto violento e sommario da un reparto di partigiani comunisti jugoslavi. Da quell’anno fino al 2018 la Società di Studi Fiumani ha fatto celebrare ogni anno una messa di protesta in quella cittadina (con la partecipazione di esponenti del Libero Comune di Fiume in esilio e della Comunità degli italiani di Fiume), non badando mai ad alcun atto di intimidazione. Ben due convegni sono stati organizzati al Senato nel corso di questo tempo, grazie alla disponibilità del Senatore Maurizio Gasparri; mentre, sulla figura del Senatore fiumano esiste una monografia dal titolo “Riccardo Gigante. Quel uomo dal fegato secco” (Collana di studi storci della Società di Studi Fiumani, Roma 2003) a cura di Amleto Ballarini. Sempre partecipe alla causa il prof. avv. Augusto Sinagra che difese a titolo gratuito in tribunale Amleto Ballarini accusato nel 2004 di diffamazione da un ex partigiano jugoslavo per fatti inerenti la questione vittime italiane a Fiume e a Castua dopo la seconda guerra mondiale. La causa fu vinta e le ricerche proseguirono.

Non è stata una impresa facile arrivare alla riesumazione, ma gli artefici erano ben noti a tutti coloro che si interessano alla Causa Adriatica, in quanto la rivista “FIUME” e tutti i notiziari delle associazioni degli esuli e molte testate della stampa nazionale davano notizia dello stato delle ricerche e della pratica di riesumazione in corso, soprattutto dal 2018 in poi. Nel 2017 anche la FederEsuli, presieduta da Antonio Ballarin, portava il caso della riesumazione del Senatore Gigante documentato dalla Società di Studi Fiumani alla massima attenzione del Governo in accordo con Giovanni Stelli attuale presidente della Società di Studi Fiumani.

Onorcaduti, il Ministero della Difesa e il Ministero degli Esteri si sono attivati egregiamente una volta stipulato l’accordo della sepolture di guerra con la Croazia. Determinante la prova del DNA per individuare i resti di Gigante perorata dal sen. Gasparri su indicazione della Società di Studi Fiumani. Infine il felice incontro con il presidente della Fondazione del Vittoriale Giordano Bruno Guerri che, con grande umanità e alto senso della carica che ricopre, ha voluto riportare i resti del Senatore fiumano nell’Arca che lo attendeva, come da volontà di D’Annunzio stesso. Gli oggetti ritrovati (orologi, pettini , bottoni, fibie, ecc. ) nella Fossa di Castua sono oggi conservati presso l’Archivio-Museo storico di Fiume assieme al Medagliere del Senatore Riccardo Gigante difensore della Causa italiana di Fiume.


A cura del Direttore dell’Archivio Museo storico di Fiume

Marino Micich


Foto di copertina: Ballarini, nipote di Gigante, Giordano Bruno Guerri


Vittoriale - Foto di un momento della cerimonia di tumulazione dei resti di Gigante il 15 febbraio 2020