LA SALMA DELLA REGINA MADRE ELENA E' ARRIVATA IN ROMANIA


DI ANDREA CARNINO

Oggi, venerdì 18 ottobre 2019, dopo quasi 72 anni, la Regina Madre Elena di Romania è finalmente tornata in patria. Certo, si tratta della salma, in quanto la Sovrana è deceduta nel 1982, ma questo atto è un importantissimo gesto di riconciliazione del Paese con il suo passato.

Alle ore 7 di questa mattina il feretro, dopo aver ricevuto gli onori militari, è partito dall’aeroporto di Ginevra a bordo di un aereo messo a disposizione dall’Aeronautica rumena. Hanno accompagnato la Sovrana il Segretario di Stato Victor Opaschi, Ioan Luca Vlad, membro del Consiglio reale e Constanța Iorga, membra della Casa di Sua Maestà.

Alle ore 11 l’aereo è atterrato all’aeroporto internazionale di Bucarest dove la bara è stata fatta scendere dai soldati della Trentesima Guardia Militare del Reggimento Mihai Viteazul.

Qui si è tenuta una cerimoni militare e religiosa alla presenza della Famiglia Reale, rappresentata da Sua Maestà Margherita con il consorte Radu e dalle Principesse Elena e Sofia, del Consigliere Presidenziale Andrei Muraru che rappresentava il Capo di Stato, del Primo Ministro uscente Viorica Dăncilă e di quello designato Ludovic Orban, del Ministro della Difesa, dei Ministri della Difesa e della Cultura e dei rappresentanti di Senato, Camera, della società civile, della Commissione europea in Romania, degli Ambasciatori di Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Giappone, Spagna, Israele, Irlanda, Finlandia, Svizzera, Macedonia settentrionale, Bielorussia, Tunisia e Turkmenistan, Erano rappresentante le Chiese Cattolica Romana, Cattolica Greca, Protestante, Apostolica Armena e il Culto Mussulmano.

La cerimonia è iniziata con il suono dell’Inno Nazionale ed è terminata con il suono di quello Reale.

Il feretro è stato in seguito portato a Palazzo Elisabetta: questo gesto è stato fortemente simbolico, infatti, la Sovrana, insieme al figlio Michele è stata costretta dai comunisti a lasciare l’edificio il 30 dicembre 1947 e Margherita con questo atto voleva che si chiudesse un cerchio. Elena, seppur da morta, è tornata nella Reggia.

Il Primate della Chiesa Ortodossa Rumena è venuto a Palazzo a rendere omaggio alla Sovrana ed ha donato a Margherita un'icona d'argento, che sarà esposta al Castello di Săvârșin in memora della Regina Madre.

Alle 12,50 il feretro ha preso la strada di Curtea de Arges, dove si trova il Mausoleo Reale; in ogni città attraversata la gente del posto è uscita per rendere omaggio a Elena. Qui fino a domani riceverà gli omaggi della popolazione.

Domani si terranno i funerali di Stato, dopodichè la Regina riposerà accanto al figlio Michele.

Il Presidente Klaus Iohannis ha definito la scelta della Casa Reale di portare la salma della Sovrana in Patria come un atto di giustizia storica ed un recupero di identità nazionale e patriottismo. Il Capo di Stato ha definito Elena come un potente simbolo di dignità, onore e coraggio e un punto di riferimento speciale di condotta morale nell'oscurità del ventesimo secolo, ricordando il Suo contributo nel salvataggio degli ebrei e dei rom perseguitati, sofferenti e tormentati, che le è valsa il riconoscimento di Giusta tra le Nazioni.

Il Presidente di Israele, in una lettera a Margherita, nella quale si è rivolto a Lei con l’appellativo di Sua Maestà, ha ricordato che il popolo ebraico nutre una profonda gratitudine alla Regina per i Suoi coraggiosi sforzi nel salvare gli ebrei rumeni dagli orrori dell'Olocausto.

Che differenza rispetto a quanto accaduto in Italia per il rimpatrio della Regina Elena nel 2017! La salma è stata portata a Vicoforte quasi in incognito! Ma questa è un’altra storia!

Ma chi era la Regina Elena?

Elena è nata ad Atene il 2 maggio 1896 ed era figlia di Re Costantino I di Grecia e di Sofia di Prussia; i Suoi nonni paterni erano Re Giorgio I di Grecia e la Regina Ol'ga Konstantinovna Romanova mentre quelli materni erano l’Imperatore Federico III di Germania e Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha, primogenita della Regina Vittoria.

Elena ha avuto tre fratelli, saliti tutti al Trono di Grecia: Giorgio II, Alessandro I e Paolo I, papà di Re Costantino II e della Regina Sofia di Spagna.

Sua sorella Irene è la mamma di Amedeo di Savoia-Aosta, Duca d’Aosta dal 1948 al 2006.

Il 10 marzo 1921 sposa ad Atene Suo cugino di secondo grado Carlo, allora Principe Ereditario di Romania. Dalla Loro unione nasce un unico figlio: Michele, Re di Romania dal 1927 al 1930 e dal 1940 al 1947.

La coppia divorzia nel 1928 e Elena dal 1927 al 1930 diventa reggente del figlio Michele, allora minorenne.

Nel 1930 l’ex marito Carlo, che aveva lasciato il Paese, torna in patria e viene proclamato Re al posto del figlio; il nuovo Sovrano costringe la moglie a lasciare la Romania. La Principessa, che si stabilisce a Villa Sparta a Fiesole, tornerà nel Regno nel 1940, anno in cui il figlio risale sul Trono e riceverà il titolo di Regina Madre.

Sempre accanto al figlio durante le tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale, Elena salva tanti ebrei condannati a morte dal regime del maresciallo Antonescu. La Sua azione è stata  riconosciuta dallo Yad Vashem che l’ha insignita dell’onorificenza  di Giusta tra le Nazioni.

La Sua persona è legata alla Principessa Mafalda di Savoia per un avvenimento: nel settembre del 1943, dopo la firma dell’Armistizio, Mafalda stava tornando in treno in Italia dopo aver presenziato alle esequie del cognato Boris III di Bulgaria: il convoglio viene fatto fermare in piena notte  alla stazione ferroviaria di Sinaia  dalla Regina Elena  che tenta in ogni modo di far desistere la figlia di Vittorio Emanuele III dal tornare in Italia, ma lei non Le da retta e va verso il Suo tragico destino.

Il 30 dicembre 1947 i comunisti costringono Re Michele ad abdicare e il 3 gennaio 1948, dopo essere stato sottoposto a perquisizione personale, è costretto a lasciare il Paese insieme alla mamma a bordo del Treno Reale.

Nel 1948 Michele vuole sposare la Principessa Anna di Borbone di Parma, ma c’è un problema: lui è ortodosso e Anna è cattolica.

Elena, insieme alla consuocera Margherita di Danimarca, incontra Pio XII al fine di convincerlo a concedere la Dispensa Papale, ma il Pontefice, nonostante la sfuriata della Principessa danese, si rifiuta.

Le nozze sono comunque celebrate il 10 giugno 1948 al Palazzo Reale di Atene.

Elena avrà ancora la gioia di vedere nascere cinque nipoti: Margherita nel 1948, Elena nel 1950, Irina nel 1953, Sofia  nel 1957 e Maria nel 1964.

Muore il 26 ottobre 1982 a Losanna.


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