L'ESERCITO MARCIAVA PER RAGGIUNGER LA FRONTIERA...


24 maggio 1915: l'Italia dichiara guerra all'Impero Austro-Ungarico. Inizia la nostra Grande Guerra. Ai primi fanti del Regio Esercito che varcarono il confine nella medesima data è dedicata la prima strofa de La canzone del Piave.


L'ESERCITO MARCIAVA PER RAGGIUNGER LA FRONTIERA...


Non è facile retorica, non è voglia di incensare date storicamente decisive per la sorte della nostra Nazione ma, certamente, il 24 maggio 1915 è una di queste.

L’Italia andava alla guerra. Una terribile guerra nel corso della quale, per la prima volta, il popolo italiano cominciò a conoscersi nelle fangose trincee del Carso. Una marea di giovani provenienti da tutte le contrade d’Italia faticarono non poco a farsi comprendere causa una analfabetazione dilagante ed un miscuglio di dialetti, uno più diverso dall’altro.

Unico collante: il senso del dovere, della disciplina, dell’onore. I “ragazzi del 99” si conobbero, si aiutarono a vicenda anche scrivendo lettere dal fronte alle famiglie per quelli che non sapevano nè leggere nè scrivere.

I “ragazzi del 99” erano determinati a tenere alto il Tricolore della Patria, grazie anche alla presenza continua nelle trincee del Re.

Molti, troppi “ragazzi del 99” non tornarono alle loro case  alla fine della guerra ed oggi riposano nei Cimiteri militari e nei Sacrari a Loro dedicati, dove tutti noi dovremmo sostare anche un solo attimo in silenzio per rendere, a chi ha sacrificato la propria giovane vita per la Patria, l’onore che merita e deporre un fiore sulla nuda pietra che l’ accoglie.


Giovanni Ruzzier