IN MEMORIA DELLA REGINA ELENA


DI ANDREA CARNINO

Oggi, 28 novembre 2019 ricorrono 67 anni dalla morte della Regina Elena d’Italia, nata Principessa del Montenegro.

Nata a Cettigne l’8 gennaio 1873, era figlia di Nicola I del Montenegro, Principe del Paese dal 1860 al 1910 e Re dal 1910 al 1918 e della moglie Milena Vukotić.

Il 24 ottobre 1896 sposa l’allora Principe Ereditario d’Italia Vittorio Emanuele e dalla Loro unione nascono 5 figli:

Iolanda (1901-1986) che diventerà per matrimonio Contessa Calvi di Bèrgolo;

Mafalda (1902-1944) che diventerà per matrimonio Langravia d’Assia e morirà martire nel campo di concentramento di Buchenwald;

Umberto (1904-1983) che succederà al padre come Re d’Italia dal 9 maggio al 13 giugno 1946 per poi venire esiliato in seguito ad un referendum il cui spoglio delle schede si è svolto in circostanze poco chiare;

Giovanna (1907-2000), diventerà per matrimonio Zarina di Bulgaria;

Francesca (1914-2001) che sposerà Luigi di Borbone, figlio dell’ultimo Duca di Parma Roberto I e fratello dell’Imperatrice Zita d’Austria. Insieme al marito e a due figli nel 1943 verrà internata in un campo di concentramento in Germania per poi essere liberata dagli americani nel 1945.

La Coppia salirà al Trono il 29 luglio 1900 in seguito al brutale assassinio di Umberto I ad opera dell’anarchico Gaetano Bresci.

Tra le tante attività benefiche della Regina Elena, va ricordato il Suo aiuto ai terremotati di Messina nel 1908. Nel dicembre di quell’anno un terremoto scatena un’immensa onda anomala che rade al suolo le città di Messina e Reggio Calabria provocando migliaia di morti. Appena venuti a conoscenza della catastrofe il Re e la Regina partono immediatamente per la Sicilia. Elena si impegna subito per portare assistenza ai feriti e non conoscendo stanchezza, sonno e riguardi per la Sua persona, non cessa di disinfettare e fasciare le ferite e di andare in mezzo alle rovine coordinando salvataggi e medicando coloro che ancora sono in vita e dimostrando sangue freddo nel raggiungere addirittura le zone più disastrate a rischio di crollo prima ancora di altri soccorritori.
In quei giorni veste sempre un semplice abito scuro e sembra un’infermiera come tante.

Quando l’incrociatore russo Slavia passa vicino alle zone colpite, la Regina, salita a bordo per chiedere aiuto al comandante, pronuncia le seguenti parole:” Non è la Regina d’Italia e nemmeno la Principessa di Montenegro che vi parla, è una donna che vi chiede in nome della pietà umana di trasportare questi feriti a Napoli”. A queste parole il comandante esegue il desiderio della Sovrana.

Tornata a Roma inizia a confezionare vestiti per i terremotati insieme alle Sue giovani figlie, tessendoli nella Sala del Trono stessa.

Il Suo sostegno ai colpiti dalla catastrofe viene ricompensato da tutte le Corti Europee: l’Imperatore Francesco Giuseppe la decora della Gran Croce dell’Ordine di Elisabetta, l’Imperatore Guglielmo II di Germania della Grande Stella dell’Ordine della Regina Luisa, l’Imperatrice Madre di Russia delle insegne dell’Ordine della Croce Rossa, Re Edoardo VII del Regno Unito della Medaglia d’Oro della Croce Rossa Reale Britannica, il Re di Spagna dell’Ordine Speciale della Beneficenza e Re Pietro I di Serbia della Gran Croce dell’Ordine di San Sava.

La Regina Elena durante la Prima Guerra Mondiale trasforma la Reggia del Quirinale in un ospedale, il tutto a spese della Casa Reale, accorrendo al capezzale dei feriti in qualunque ora del giorno e della notte, prodigando cure e conforto. Per reperire fondi inventa la “fotografia autografata” che viene venduta nei banchi di beneficenza e propone la vendita dei tesori della Corona per estinguere i debiti di guerra.

Il 15 aprile 1937 Papa Pio XI ,in riconoscimento alla Sua grande fede ed alle attività benefiche da Lei sostenute, le conferisce la Rosa d’Oro della Cristianità, importante distinzione che nella storia è stata attribuita a grandi Sovrane del calibro di Isabella del Brasile, la Reggente al Trono che abolì la schiavitù nel Paese, delle Regine Vittoria Eugenia di Spagna e Elisabetta del Belgio e della Granduchessa Carlotta del Lussemburgo.

Nel 1939, a pochi mesi dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, al fine di evitare l’immane tragedia, scrive una lettera alle sei Sovrane delle Nazioni europee ancora neutrali: Danimarca, Paesi Bassi, Lussemburgo, Belgio, Bulgaria e Jugoslavia, ma i Suoi sforzi sono invani.

Nel maggio 1946, dopo l’abdicazione del marito, Elena insieme a Vittorio Emanuele III si rifugia in Egitto, ospite di Re Faruq. Rimasta vedova nel 1947, tre anni dopo, scopertasi malata di cancro, si trasferisce a Montpellier per curarsi. Qui muore il 28 novembre 1952; l'intera città si ferma per assistere e partecipare al Suo funerale e la Municipalità le intitola il viale che porta al cimitero.

Pio XII, nel messaggio di condoglianze inviato a Re Umberto II la definisce "Signora della carità benefica".

Nel dicembre 2017 finalmente la repubblica acconsente al trasferimento della Sua salma a Vicoforte, dove oggi riposa insieme a quella del marito, in attesa di essere trasferita al Pantheon. Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena sono stati ricordati con una Messa lo scorso 16 novembre a Vicoforte, alla quale hanno presenziato S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto, Principe di Piemonte e di Venezia, S.A.R il Principe Sergio di Jugoslavia, figlio della Principessa Maria Pia di Savoia, l’ex Sindaco di Milano Albertini, un rappresentante del Consiglio regionale del Piemonte, i Sindaci di Marentino Bruno Corniglia e di Grazzano Badoglio Mauro Rodini, con fascia tricolore e gonfalone comunale, il filosofo Diego Fusaro e lo storico e saggista italiano Aldo Mola.

In memoria della bisnonna a inizio settembre 2019 S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto si è recato in visita in Montenegro con lo scopo di discutere con le autorità le prossime commemorazioni della Sovrana (sul seguente link è possibile leggere il mio articolo che racconta visita del Principe https://www.circolodantealighieri.com/rubriche/il-principe-emanuele-filiberto-in-visita-in-montenegro?c=monarchia-in-italia )

Infine una curiosità: l’Amaro Montenegro, famosa bevanda alcolica, è stata intitolata alla Regina in occasione delle Sue nozze nel 1885.


Fonte foto: Wikipedia