IDENTITA' E LIBERTA' DEI POPOLI: L'ITALIA, L'EUROPA E LE SUE MONARCHIE


Il 5 ottobre 2019 si è tenuto il convegno “Identità e Libertà dei popoli: l’Italia, l’Europa e le sue Monarchie” nella splendida cornice della Sala del Tribunale del Circolo Ufficiali di Bologna.

L’evento, seguito da un pubblico molto attento e partecipe, ha visto la presenza di un relatore d’eccezione quale il Prof. Fabio Torriero che ringraziamo per aver accettato l’invito di venire a parlare di Monarchia nella città felsinea, onorandoci della sua presenza.

Dopo il saluto introduttivo di Davide Nanni, Vicepresidente dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare – Federazione di Bologna, è stata la volta di Andrea Spettoli e Giovanni Flamma che hanno presentato le rispettive associazioni organizzatrici, il Club Reale Italiano ed il Circolo monarchico “Dante Alighieri – Patto per la Patria”.

Quindi, il Cav. Giovanni Ruzzier ha letto il Messaggio con cui S.A.R. il Duca Amedeo di Savoia-Aosta ha voluto salutare i presenti, riconoscendo il calibro intellettuale del Prof. Torriero ed auspicando una futura unità del mondo monarchico nel nome di comuni valori fondamentali quali la Patria, le sue radici ed il suo il futuro.

A questo punto, il Relatore ha dato inizio alla sua lettura magistrale coinvolgendo i presenti con riflessioni, citazioni, analisi profonde, disamine storiche e squarci d’attualità. Il filo conduttore della sua prolusione è stato il ruolo centrale che la Monarchia può tornare ad avere nel dibattito politico-culturale, dinanzi alle sfide che la modernità ci impone. La globalizzazione imperante, nemica di ogni identità, sta erodendo le libertà dei popoli con un progetto ben preciso che parte dalla mortificazione delle sovranità e dei confini nazionali (creando il cittadino del mondo, l’apolide), passa per la distruzione dei diritti del lavoro (creando il precario), fino a liquidare ogni fisionomia sessuale (creando il transgender).

Dinanzi a questo scenario, tanto drammatico quanto reale, ogni ottimismo è anacronistico. Dinanzi a questa crisi delle ideologie, ormai inadeguate e mute, si impone una rivolta “antropologica”: la sfida non è più destra VS sinistra, bensì basso contro alto, popoli contro caste, nazioni contro oligarchie sovranazionali. Ecco allora che non tutto è perduto: l’istituzione monarchica, con il suo fondamento storico, con la sua Tradizione, con il suo retaggio, può tornare ad innalzarsi al di sopra delle mediocrità politiche attuali, indicando la strada da seguire per una pacificazione nazionale, per una difesa dei nostri confini da ogni manipolazione ideologica, per la salvaguardia dell’uomo da ogni progetto di “ingegneria genetica”. La Monarchia, può tornare davvero ad essere presidio dell’identità e della libertà dei popoli.


Giovanni Flamma

Andrea Spettoli