AIMONE E LA PROFEZIA DI PADRE PIO


Il professor Giulio Vignoli dell’Università di Genova durante una celebrazione a Roma in Campidoglio per i 150 anni dell’Unità d’Italia riportava all'attenzione dei presenti una profezia di San Padre Pio, forse sconosciuta ai più, riguardante un possibile ritorno della Monarchia in Italia. La visione profetica del Santo, carica di mistero e speranza, è qui descritta dettagliatamente dal nostro Alessio Benassi.


Periodicamente si sente parlare della profezia che il Santo frate di Pietralcina fece sui Savoia, nel particolare sul destino della monarchia la sua caduta e il ritorno di un nuovo Re. Il primo vaticinio risalirebbe al 1938, durante una visita e un colloquio tra il Santo e Sua Altezza Reale la Principessa Maria Josè di Piemonte, in quell'occasione Padre Pio disse alla Principessa che molte sciagure sarebbero sopraggiunte, e la monarchia sarebbe caduta, e tutto ciò con molta rapidità. Ben presto gli eventi si susseguirono, in modo repentino, la guerra, i lutti e nel 1946 la fine della monarchia, ma come il Santo aveva profetato: "un virgulto sarebbe sbocciato ridando onore e forza alla famiglia riottenendole il regno".

Inoltre l'ultima Regina intrattenne sempre un rapporto epistolare con il Santo, questi le disse che la monarchia sarebbe tornata, ma prima il ramo principale del casato sarebbe seccato e un di lei parente sarebbe divenuto Re: "Un diverso ramo di Casa Savoia, restaurerà la Monarchia in Italia, e riporterà Casa Savoia alle antiche glorie e agli antichi splendori". 

Ma le parole del Santo andarono ben oltre, infatti nel 1967 nacque Aimone di Savoia, figlio del Duca d'Aosta Amedeo di Savoia e Claudia d'Orleans, principino battezzato con l'acqua di due fiumi, il Piave e il Giordano, mostrando un segno di fede cattolica e attaccamento alla memoria della Patria. La nonna, la Duchessa madre Irene di Grecia, era devota a padre Pio ed ebbe modo di raccomandare molte preghiere per il nipote. Inoltre un altro fatto segna il destino della Casa, pochi mesi prima di morire Padre Pio incontrò i Duchi Amedeo e Claudia e il piccolo Aimone, tra lo stupore dei presenti il Santo vedendo il bambino proferì:"bimbo innanzi a te vi è onore e regalità". 

In più, il Santo parlando con i suoi figli spirituali, dette disposizioni per realizzare un bassorilievo che si trova ancora oggi nella cripta di San Giovanni Rotondo, l'opera realizzata 1968 su commissione di Gian Paolo Quinto e modellata da Cesarino Vincenti presenta la scritta "Maestà e bellezza gli stan dinanzi" e mostra la Sacra famiglia, San Padre Pio e un giovanotto in abiti moderni con il collare della Santissima Annunziata, cioè la più alta onorificenza sabauda, personaggio che per fisionomia è identico al Principe Aimone. 

Ma la provvidenza agisce, infatti quando Aimone aveva quindici anni ricevette la suddetta onorificenza da Sua Maestà Re Umberto II, era il 1982 un anno prima della morte del Sovrano. Il fatto che il Re abbia conferito il collare ad Aimone ancora minorenne, è un unicum nella recente generazione sabauda, e mostra un legame incredibile tra il Santo e il giovane Principe.

Ma sussiste un altro aspetto da analizzare, infatti dobbiamo ricordare che Vittorio Emanuele, il figlio di Sua Maestà Umberto II, nel 1970 perdette tutti i titoli e le pretese al trono dopo aver contratto matrimonio senza l'assenso del Re suo padre. Ergo, Vittorio Emanuele e Emanuele Filiberto sono esclusi dalla linea di successione e non hanno pretese dinastiche, tant'è che alla morte di Sua Maestà Umberto II nel 1983, Sua Altezza Reale il Duca Amedeo, padre di Aimone, divenne il legittimo Capo della Casa, in pratica il ramo principale era seccato e il nuovo virgulto stava rafforzandosi.  

Inoltre il Principe Aimone ha una discendenza, sposando Sua Altezza Reale Olga di Grecia, la meravigliosa coppia ha avuto tre magnifici bambini: Sua Altezza Reale Umberto Principe di Piemonte, Sua Altezza Reale Amedeo Duca degli Abruzzi e la Principessa Isabella. 

Ogni essere umano ha il suo destino, sia questi un borghese o un Re, ed ognuno compie il proprio dovere, infatti in un' intervista del 2019 lo stesso Principe Aimone, con umiltà parlò della profezia dicendo:<< Quanto alla profezia che dice più o meno che tornerà un Savoia, quando mi sono inginocchiato sulla tomba del Santo ho chiesto perdono per quel bassorilievo che mi ritrae nella cripta di Padre Pio. Conobbi bambino l’autore dell’opera e disse che voleva ritrarmi, chi poteva immaginare...>>. 

In conclusione sono con il tempo vedremo l'evolversi degli eventi, alcuni non credono nelle parole del Santo, altri ritengono che la profezia, il bassorilievo, la fine del ramo principale e al successione dei Savoia Aosta siano un segno che le cose cambiano, e forse un giorno, magari non lontano vedremo al Quirinale Aimone I o un Umberto III Re d'Italia.


Alessio BENASSI 


Foto di copertina: il bassorilievo custodito nella cripta a San Giovanni Rotondo, da https://profezie3m.it/archivio/Profezia_P.Pio_ritorno_monarchia.htm