24 MAGGIO: ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE DI GUERRA


L'Italia entra in guerra a fianco di Francia, Gran Bretagna e Impero russo. Dal Forte Verena, sull'Altopiano di Asiago, parte un primo colpo di cannone verso le fortezze austriache situate sulla Piana di Vezzena: l'Italia inizia ufficialmente le operazioni militari nella Prima guerra mondiale. Solennità civile. Festa della Fanteria.


24 MAGGIO: ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE DI GUERRA


Una volta era festa nazionale, poi nel 1956  questa malnata  Repubblica pensò bene di  abolirla, così come abolì la festa nazionale del IV novembre, oggi quest’ultima ridotta a “festa dell’unità nazionale e delle Forze Armate”, per fortuna!

Che cosa abbiamo lasciato in eredità ai nostri figli e nipoti della nostra Storia patria? Nulla.

Stiamo sfornando una generazione di ignoranti,  nel senso che nulla sanno di ciò che accadde in Patria prima che loro nascessero. A questo punto sorge spontanea una domanda: può un popolo sopravvivere a se stesso rinunciando alle proprie radici storico-culturali e patriottiche?

Il modernismo, una forma di nichilismo, sta spadroneggiando procurando seri problemi, specie sotto l’aspetto culturale. Tutto viene banalizzato, scomposto, prospettato in chiave antistorica e, quello che ancora risulta essere più grave, il tutto viene presentato con un chiaro indirizzo ideologico, avverso alla realtà del nostro popolo.

La Scuola, intesa dalle elementari all’Università, è preda di speculazione politica. Molti gli insegnanti che detengono una cattedra solo perché decisamente schierati con un determinato partito politico, il che rende impossibile l’esercizio dell’educare i nostri ragazzi alla conoscenza intellettualmente onesta della storia nazionale.

Il XXIV maggio oggi, da una certa frangia progressista, viene rappresentato come una data che ricorda una aggressione ad altro Stato da parte dell’Italia, mentre fu il coronamento del nostro Risorgimento che completò l’unità nazionale, raggiungendo il confine preconizzato dal sommo poeta Dante Alighieri.

In occasione di questa fatidica data, sono lieto rivolgere gli auguri sinceri, miei personali e di tutti i componenti il Circolo monarchico Dante Alighieri – Patto per la Patria al giovane Principe Amedeo di Savoia Aosta Duca degli Abruzzi in occasione del suo genetliaco.

Rimini, 24 maggio 2020


Giovanni Ruzzier


In copertina, "Una scena indimenticabile nell'ora del cimento: il Re, da Quirinale, sventola il Tricolore e grida "Viva l'Italia!", da "La domenica del corriere (30 maggio 1915).