UN TRISTE EVENTO


 Il Principe Filippo Mountbatten, Duca di Edimburgo, nato Filippo di Grecia e Danimarca,  si è spento oggi  alla soglia del suo 100esimo genetliaco. Era nato a Corfù il 10 giugno 1921.  Aveva sposato la Regina Elisabetta II di Inghilterra il 20 novembre 1947, rinunziando ai suoi titoli  reali greci, oltre a convertirsi dalla religione ortodossa a quella anglicana. Parte della sua lunga vita lo ha visto a bordo di unità da guerra della Marina britannica.  Partecipò a numerose missioni nel corso della Seconda Guerra mondale, fu presente nella battaglia di Capo Matapan, dove la nostra Regia Marina subì perdite ingentissime, fu partecipe nelle operazioni di sbarco delle truppe anglo-americane in Sicilia. Dopo il matrimonio, nella veste di “Principe Consorte”, nominato dopo 10 anni da S.M. La Regina Elisabetta II “Principe del Regno Unito”, mantenne sempre un rispettoso, attento controllo del protocollo, seguendo la Regina, ovunque si recasse, due passi indietro. Abbandonò la carriera militare per stare vicino alla Regina, accompagnandola alle cerimonie,  ai viaggi all’estero e in patria sostenendo la moglie nei non facili doveri di sovrana. Dal maggio 2017 Buckingham Palace annunciò il ritiro del Principe da ogni impegno. Il Principe era vicino all’ambiente, fu presidente del WWF per il Regno Unito. Impegnato  di persona, sostenne un numero elevatissimo di organizzazioni ambientaliste. Scrisse sul tema anche dei libri. Il Principe Filippo è stato primo cugino di Irene di Grecia, madre di S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia, il quale all’età di dieci anni presenziò alla cerimonia di incoronazione della Regina Elisabetta II della quale  è cugino di secondo grado nel contesto delle famiglie reali internazionali. In questo triste momento rivolgiamo un pensiero deferente a S.M. la Regina Elisabetta II,  che con il Principe Filippo ha condiviso 74 anni della Sua esistenza,  con l’espressione delle nostre sentite condoglianze, unendo il nostro cordoglio a S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia. 

Rimini, 9 aprile 2021 

Giovanni Ruzzier