NOZZE REALI A MONREALE


Sabato 25 settembre 2021 il Principe Giacomo di Borbone, erede del ramo spagnolo della Casa Reale delle Due Sicilie, ha sposato la nobildonna scozzese Lady Charlotte Diana Lindesay-Bethune.

Giacomo, nato a Madrid il 26 giugno 1996 è figlio primogenito di Pietro di Borbone delle Due Sicilie e della nobildonna spagnola Sofia Landaluce y Melgarejo. Sua nonna paterna è la Principessa Anna di Francia, zia dell’attuale Conte di Parigi Giovanni IV. Tramite suo padre discende da Re Alfonso XII di Spagna, dall’ultimo Duca regnante di Parma Roberto I e da Re Luigi Filippo d’Orleans. Laureato in giurisprudenza e con un master in amministrazione aziendale, è direttore di un fondo di venture capital. Parla spagnolo, inglese, francese e italiano.

La sposa, nata nel 1993 è figlia di James, sedicesimo Conte di Lindsay e di Diana Mary Chamberlayne-Macdonald.  Suo padre è stato sottosegretario di Stato parlamentare per la Scozia e presidente dello Scottish National Trust. Lady Charlotte ha lavorato per il Foreign and Commonwealth Office ed ora è vicepresidente nella gestione delle transazioni presso Citibank. Parla inglese, spagnolo, persiano e arabo.

COME DISCENDE GIACOMO DAI RE DELLE DUE SICILIE E PERCHE’ SI PARLA DI RAMO SPAGNOLO 

Giacomo è discendente diretto di Re Ferdinando II, penultimo Sovrano delle Due Sicilie. Il Monarca ha avuto diversi figli maschi, tra questi: Re Francesco II, l’ultimo a portare la corona, deceduto senza figli, Luigi, che ha avuto solo una figlia femmina ed Alfonso. E’ proprio da Alfonso che discendono gli attuali esponenti della Casa Reale. Esso ha avuto dodici figli. Il primogenito Ferdinando Pio non ha avuto discendenza maschile. Il secondogenito Carlo Tancredi in vista delle sue nozze con la Principessa Maria di Spagna, figlia di Re Alfonso XII, ha rinunciato ai suoi diritti al trono il 14 novembre 1900 firmando l’Atto di Cannes. E’ proprio da Carlo Tancredi che discende il Principe Giacomo. Le pretese al trono sono passate quindi al Principe Ranieri, ottavo figlio di Alfonso di Borbone. Ranieri è l’antenato del Duca di Castro, attuale Capo della Casa Reale. La rinuncia di Carlo Tancredi è stata contestata dai suoi discendenti e così la dinastia è divisa in due rami: quello spagnolo, facente capo al Principe Pietro, Duca di Calabria e quello italiano, facente capo al Principe Carlo, Duca di Castro.

LA FAMIGLIA E’ ARRIVATA IN SICILIA NEI GIORNI PRECEDENTI 

Le famiglie degli sposi hanno alloggiato a Villa Igiea, un hotel di lusso di Palermo affacciato sul mare. Il 24 settembre il Principe Pietro di Borbone, accompagnato dalla moglie Sofia, è stato ricevuto dal Vice Presidente della Regione Sicilia Gaetano Armao. La Principessa Sofia ha visitato la sede della Congregazione delle Nobili Dame del Giardinello al Ponticello, a Palermo. Qui la Superiora della Congregazione, Agata Orlando Riva dei Conti Sanseverino le ha illustrato la storia dell’Istituzione benefica, fondata alla fine del XVI secolo da aristocratiche siciliane e l’ha accolta nell’istituto come Dama d’Onore.
Il Principe Pietro ha donato agli assistiti di due mense di carità di Napoli e Palermo buoni pasto per un mese intero. I Reali hanno visitato una mensa sociale a Palermo e gli sposi sono stati ricevuti a Monreale dal Primo Cittadino. 

In serata la famiglia ha presenziato ad una cena di gala organizzata a Palazzo Alliata di Pietratagliata da Biagio Signoretta Principi di Baucina. 

Foto su questo link: http://www.noblesseetroyautes.com/le-duc-de-noto-et-sa-fiancee-recus-par-le-maire-de-monreale/ 

LE NOZZE 

Sabato 25 settembre la città di Monreale ha vissuto una mattinata da favola e la gente si è accalcata lungo le transenne per vedere da vicino i Principi. 

Giacomo è arrivato alla cattedrale a bordo di un’auto accompagnato dalla madre, mentre la sposa è giunta insieme al padre a bordo di una carrozza trainata da quattro cavalli bianchi. 

All’ingresso della chiesa gli ospiti sono stati accolti dal suono delle cornamuse. 

Alla cerimonia, officiata dal Cardinale Gerhard Ludwig Müller, hanno preso parte duecento invitati, tra i quali molti nobili europei, ma nessuna testa coronata. Il Re e la Regina di Spagna, molto vicini alla coppia, hanno infatti declinato l’invito. 

La famiglia dello sposo è stata rappresentata da sua nonna, la Principessa Anna di Francia e dai suoi zii: la Principessa Cristina con il marito il Marchese spagnolo Pedro López-Quesada y Fernández-Urrutia; la Principessa Maria, con il consorte l’Arciduca Simeone d’Asburgo; la Principessa Agnese, con il marito Michele Carrelli-Palombi dei Marchesi di Raiano e la Principessa Vittoria con il consorte, l’armatore greco Markos Nomikos. 

La Famiglia Reale francese, dalla quale proviene la nonna paterna dello sposo, è stata rappresentata dai tre figli del Principe Michele, Conte di Evreux e zio del Principe Pietro: la Principessa Clotilde, accompagna dal marito Édouard Crépy, la Principessa Adelaide, insieme al consorte Pierre-Louis Dailly ed il Principe Carlo Filippo, Duca d’Angiò e Duca Consorte di Cadaval. 

Tra gli ospiti, il Cardinale Dominique Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e presidente della Corte di Cassazione Vaticana, il Principe Mirko di Bulgaria, nipote dello Zar Simeone II, il Principe Ereditario Maximilian di Windisch-Graetz, Flora Ogilvy, nipote della Principessa Alessandra di Kent, il Duca Ereditario d’Alba, il Principe Giacomo Massimo e la marchesa Leonia Frescobaldi.

Molti membri del Gotha invece che presenziare a queste nozze, hanno preferito celebrare il matrimonio della Principessa Maria Astrid del Liechtenstein, figlia del Principe Nikolaus (a sua volta fratello minore del Principe Giovanni Adamo II) e di Margherita del Lussemburgo (a sua volta sorella minore del Granduca Enrico), che si sono tenute ad Orbetello, in Toscana. 

E’ seguito un cocktail nei giardini di Palazzo Reale di Palermo alla presenza del Sindaco della città ed il pranzo nunziale a Palazzo Mazzarino.

Testo di Andrea Carnino

Fonte foto e più immagini su questo link: https://blogrealmonarquia.blogspot.com/2021/09/casamento-do-principe-jaime-de-duas.html