LE CERIMONIE IN MEMORIA DI OTTO D'ASBURGO, DECEDUTO 10 ANNI FA


Il 4 luglio 2011 si spegneva all’età di 98 anni l’indimenticato Otto d’Asburgo, un grande personaggio che è stato un grande sostenitore dell’Europa Unita. Il 2 luglio 2021 a Pöcking, città bavarese tanto amata da Otto, dove esso visse per molti anni a Villa Austria e si spense nel 2011, si è tenuta una Messa in sua memoria, alla presenza di due delle sue figlie: le Arciduchesse Andrea e Gabriella, dei membri del ramo ungherese degli Asburgo, di S.A.R. Franz di Baviera, dei rappresentanti della nobiltà bavarese, del primo cittadino e del Console d’Ungheria a Monaco di Baviera. La funzione è stata concelebrata dall’Abate Generale Frank Bayard, Gran Maestro dell'Ordine Teutonico e da don Michael Menzinger, cappellano degli Asburgo. Il Console Generale ungherese ha elogiato quanto fatto della Famiglia Imperiale per il suo Paese, ricordando una famosa citazione di Otto: "più sposteremo i confini della libertà a est, più sicuro sarà il centro dell'Europa".  All’ingresso della chiesa erano presenti i fucilieri del Tirolo e di Bressanone ed al termine della funzione sono stati suonati tre inni nazionali: quello bavarese, quello Imperiale austriaco e quello ungherese.

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Un’altra funzione religiosa è stata celebrata domenica in Ungheria, all’Arciabbazia di Pannonhalma, dove è custodito il cuore di Otto. Erano presenti il Capo Mufti di Bosnia ed Erzegovina ed il Rabbino Capo István Darvas, a testimonianza della buona armonia tra le diverse religioni tanto auspicata dal defunto. Il Governo Ungherese è stato rappresentato dal Vice Primo Ministro Zsolt Semjén, mentre la Famiglia Imperiale dall’Arciduca Giorgio, ambasciatore d’Ungheria a Parigi, accompagnato dalla moglie Eilika di Oldemburgo e dai tre figli. Il Capo Mufti di Bosnia ha ricordato che Otto ha visitato più volte Sarajevo ed ha sempre sottolineato che l'Islam come religione non era una minaccia, elogiando la disponibilità dei musulmani bosniaci a collaborare. Il Vice Primo Ministro ha affermato che “10 anni sono una prospettiva dopo la quale si può giudicare il valore storico di uno statista e di una personalità. Otto d’Asburgo ha formulato una miriade di idee che sono rilevanti anche per la nostra vita di oggi ed è particolarmente onorevole che la sua filosofia politica sia sempre stata in linea con il suo credo personale”.

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Sabato 3 luglio Otto è stato ricordato a Trieste; nella Chiesa della Beata Vergine del Rosario, la parrocchia degli Asburgo, Monsignor Guido Pozzo, Arcivescovo di Bagnoregio ha officiato una Messa con la partecipazione della Cappella musicale diretta da Elia Macrì. La funzione è stata preceduta da un concerto commemorativo della Banda Refolo diretta da Fabio Benolli. La Famiglia Imperiale è stata rappresentata dall’Arciduchessa Camilla, Principessa di Firenze, accompagnata da una Delegazione dei Cavalieri dell'Ordine di San Giorgio.