Venerdì 10 dicembre 2021, in occasione dell’anniversario della morte di Alfred Nobel, avvenuta a Sanremo il 10 dicembre 1896, sono stati assegnati a Stoccolma e Oslo i prestigiosi premi. 

Anche quest’anno, a causa del Covid, le cerimonie sono state semplici, senza lo sfarzo degli anni precedenti. 

Al Municipio di Stoccolma il Re e la Regina, accompagnati dalla Principessa Ereditaria Vittoria con il marito Daniel, hanno presenziato ad una cerimonia nella Sala Blu alla quale i vincitori si sono collegati in via telematica dai rispettivi Paesi.

Al Municipio di Oslo la Famiglia Reale norvegese, rappresentata da Re Harald V, dalla Regina Sonia e dal Principe Ereditario Haakon ha presenziato alla consegna dei Premi Nobel per la Pace a Maria Ressa e Dmitry Muratov. Era presente anche David Beasley, Presidente del Programma alimentare mondiale, la più grande organizzazione umanitaria del mondo. Quest’ente aveva ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2020, ma le restringenti condizioni sanitarie allora in vigore avevano impedito che venisse organizzata la cerimonia di consegna. 

Ma perché il Premio Nobel per la Pace viene assegnato nella capitale della Norvegia e non a Stoccolma, dove è nato Nobel? 

Alfred Nobel fece testa­mento a Parigi il 17 no­vembre 1895, diviso in due parti; la prima contenente un lungo elenco di familiari, amici, collaborato­ri e domestici a cui l’inventore della dinamite volle lasciare un dono in denaro o un vitalizio in segno di riconoscenza per l’affetto e la devozione di cui gli avevano dato prova nel cor­so della sua vita e la parte cen­trale indicante con precisione come avrebbe dovuto essere impiegato, dopo la sua morte, il resto della sua colossale fortu­na: gli esecutori testamentari avrebbero dovuto investire il denaro in titoli di credito affida­bili e depositare gli utili in un fondo da cui sarebbero state tratte ogni anno le somme de­stinate a premiare coloro che avessero maggiormente giova­to all’umanità con le loro opere e invenzioni. I premi sarebbero stati cinque. I primi quattro riservati a Fisica, Chimica, Fisiologia o Medicina e Letteratura; il quinto «alla per­sona che si sarà maggiormente adoperata per la fratellanza tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione delle forze armate permanenti, per la organizza­zione e promozione di congres­si per la pace». I premi di Chimi­ca e Fisica sarebbero stati asse­gnati dall’Accademia Svedese delle Scienze, quello per la Me­dicina dall’Istitu­to Carolino di Stoccolma, quel­lo per la Letteratura dall’Accade­mia di Stoccolma e quello per la Pace, da un comitato di cinque persone elette dal Parlamento di Oslo.
In quel periodo, la Norvegia era per la Svezia una specie di so­rellastra: aveva fatto parte del Regno di Danimarca fino al 1814 ed era passata alla Svezia, come compensazione, quando quest’ultima, dopo le guerre na­poleoniche, dovette cedere la Fin­landia alla Russia. La nuova provincia godette subito di una grande autonomia con tanto di costituzione e parla­mento, ma accettò come Sovrano il Re di Svezia. Nel 1905, nove an­ni dopo la morte del creatore del premio, il Parlamento di Oslo dichiarò sciolta l’unione con la Svezia e chiamò al Trono norvegese il Principe Christian di Danimarca, figlio di Re Federico VIII e della moglie Luisa di Svezia, che regnò con il nome di Haakon VII in memoria dei Monarchi norvegesi del Medioevo.