IL RE DI SPAGNA HA RICORDATO LO SVENTATO GOLPE DEL 1981 ED HA RESO OMAGGIO A SUO PADRE


Il 23 febbraio di 40 anni fa per la Spagna è stata una giornata molto difficile e la democrazia si è salvata solo grazie un grande Sovrano: Re Juan Carlos.
Quel giorno alcuni militari spagnoli hanno tentato di fare un colpo di Stato e tra i vari atti, quello più eclatante è stato l’assalto al Congresso dei Deputati da parte dei militari della Guardia Civile guidati dal tenente colonnello Antonio Tejero Molina poco dopo le 18,30. In quel momento si stava votando per l'investitura di Leopoldo Calvo-Sotelo come presidente del Governo di Spagna. Per le strade di Valencia si sono visti carri armati e 250 volontari portoghesi di estrema destra hanno attraversato il confine per aiutare il golpe. Fondamentale è stata la presa di posizione di Juan Carlos: il Monarca dopo essersi assicurato della fedeltà dei vertici militari, alle ore 1:14 di notte del 24 febbraio è comparso in televisione, vestito con la divisa di capitano generale degli eserciti, per schierarsi contro i golpisti e difendere la Costituzione. Si dice che in quei momenti abbia ricevuto la telefonata del cognato, Re Costantino II di Grecia, il quale gli ha consigliato di non cedere ai militari, come aveva fatto lui nel 1967. A partire da quel momento, il golpe è stato considerato fallito.
Oggi, a 40 anni di distanza, Re Felipe VI, che era accanto al padre in quei terribili momenti, ha ricordato alla Camera dei Deputati il grande gesto del genitore. Il Sovrano, acclamatissimo dalla popolazione, è stato ricevuto davanti al Palazzo delle Corti dal Primo Ministro, dai Presidenti di entrambi i rami del Parlamento e dai Presidenti di Corte Costituzionale e Corte Suprema. La cerimonia si è tenuta nel “Salón de los Pasos Perdidos” e Felipe nel suo discorso ha ribadito il suo impegno nel difendere la Costituzione e nel fare in modo che la Corona sia un'istituzione che includa, integri e unisca tutti gli spagnoli. Ricordando il discorso televisivo del padre, ha ribadito che la fermezza e l’autorità di Juan Carlos sono state decisive per la difesa e il trionfo della democrazia. Felipe da quell’atto ha appreso l'immenso, incalcolabile valore che la libertà ha per il popolo spagnolo. Dopo aver pronunciato il suo discorso, il Re, accompagnato dai rappresentanti dei poteri dello Stato è intervenuto per alcuni minuti alla Camera. Alla cerimonia non hanno presenziato le forze politiche della sinistra indipendentista basca e catalana.

Testo di Andrea Carnino

Fonte foto: https://blogrealmonarquia.blogspot.com/2021/02/rei-felipe-vi-nas-comemoracoes-do-40.html