Il 15 aprile 1967, nella sua casa romana di Via de Monti Parioli n. 4, moriva Antonio Griffo Focas Flavio Comneno Porfiriogenito Gagliardi de Curtis, di Bisanzio, Altezza Imperiale e Conte Palatino, cavaliere del Sacro Romano Impero, Esarca di Ravenna, Duca di Macedonia e di Illiria, Principe di Costantinopoli, di Cilicia, di Tessaglia, di Ponte, di Macedonia, di Dardania, del Peloponneso, Conte di Cipro e di Epiro, Conte e Duca di Drivasto e di Durazzo, in arte semplicemente Totò. Fu un grande attore, un poeta, un paroliere di canzoni. La sua maschera era considerata tra quella di Arlecchino e Pulcinella. Memorabili sono i suoi numerosissimi films.Ricordo alcuni titoli. Memorabile il primo tempo di "47 morto che parla"."Totò Sceicco"....I tre in cui interpretava Don Felice Sciosciammocca, la maschera creata da Eduardo Scarpetta: "Miseria e Nobiltà", "Un Turco Napoletano" ed il "Medico dei Pazzi" (memorabile una scena con Ugo d'Alessio)."Sua eccellenza si fermò a mangiare"; "Totò Diabolicus"; "Totòtruffa '62"; "I Tartassati"; "La banda degli onesti";"Totò a colori".... "Gli Onorevoli"; "Operazione San Gennaro".. "Arrangiatevi"; "Il Coraggio"; "Totò, Peppino e la malafemmina" (con la scena della lettera); "Totò Fabrizi ed i giovani d'oggi".Lo sketch del "vagone letto" con Mario Castellani. Un attore unico, irripetibile, appassionato della sua arte. Grazie Totò che continui a farci ridere e rilassare anche a 50 anni  dalla Tua scomparsa e sicuramente oltre..

Di Gianluigi Chiaserotti