UN CANTO DI GIUBILO


10 Dec

Un canto di giubilo attraverso le parole di Thomas Merton (Prades, 31 gennaio 1915 – Bangkok, 10 dicembre 1968).


Un inno alla speranza in una giornata che segna ancòra la ripresa più acuta di chiusure e mancate libertà di movimento. Siamo di fronte ad una ennesima prova di resilienza, ma facciamo in modo, col pensiero, di essere vicini ai nostri cari, amici ed al prossimo. 

Ecco perché allego un canto di giubilo e le parole di Thomas Merton, vissuto nel secolo scorso, uno scrittore e monaco cristiano statunitense dell'ordine dei Trappisti, autore di oltre sessanta tra saggi e opere in poesia e in prosa dedicati soprattutto ai temi dell'ecumenismo, del dialogo interreligioso, della pace e dei diritti civili. 


" Signore mio Dio, non ho alcuna idea di dove sto andando e non posso sapere con certezza dove andrò a finire. E non conosco neppure davvero me stesso, e il fatto che penso di seguire la tua volontà non significa che lo stia davvero facendo. Sono però convinto che il desiderio di compiacerti, in realtà ti compiace. E spero di averlo in tutte le cose. Spero di non far mai nulla senza un tale desiderio. E so che se agirò così la mia volontà mi condurrà per la giusta via, quantunque possa non saperne nulla. Avrò però sempre fiducia in te per quanto mi possa sembrare di essere perduto e avvolto nell'ombra della morte. Non avrò paura, perché tu sei sempre con me e non mi lascerai mai solo di fronte ai pericoli."  

(THOMAS MERTON - Pensieri nella solitudine)  


Gianluca RIGUZZI

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