25 APRILE 1945/2021


25 Apr

E’ una data che dovrebbe essere di responsabile omaggio a quanti, civili e militari, combatterono per la libertà e la rinascita della nostra Patria.


Civili e militari accomunati dal senso del dovere, dalla riconosciuta necessità di impugnare le armi per difendere quello che restava della nostra stessa vita, del nostro orgoglio e della nostra dignità nazionale, sconvolte da una tragica guerra civile.

Regno del Sud e Repubblica Sociale Italiana, quest’ultima alleata o meglio succube della Germania nazionalsocialista.

Scelte dolorose che videro fratelli contro fratelli in una guerra improntata a far prevalere la forza dell’ideologia, piuttosto che il buon senso.

Il 25 aprile, ogni anno, festeggiamo la Festa della Liberazione che, con il passare degli anni è diventata divisiva, carica di rancori, se non addirittura di odio causa l’appannaggio illogico e prepotente di una parte politica che all’epoca combatteva tendendo la mano ad un’altra dittatura (che fortunosamente non ebbe il sopravvento).

Nel 2016, in questa occasione,  scrissi una lettera al Presidente della Repubblica nella quale, gli rammentavo  il contenuto del proclama che l’allora Re d’Italia Umberto II rivolse agli Italiani in occasione del primo anniversario della Liberazione.

Nessuno lo ricorda.  Solo in rari casi si ricordano i tanti soldati e partigiani monarchici che presero parte attiva alla lotta contro l’occupatore, quasi fossero indegni di essere menzionati, alcuni dei quali furono assassinati alle Fosse Ardeatine, così come si ignorano i quasi 600.000 militari che preferirono il lager nazionalsocialista piuttosto che abiurare il giuramento prestato.

Quest’anno, causa la pandemia in atto, la celebrazione sarà prettamente simbolica, ma a maggior ragione potrebbe essere sentita e potrebbe divenire una giornata di vera pacificazione nazionale, senza dimenticare la adamantina figura del Sovrano che ancora sta pagando, ingiustamente, da morto, l’immeritato esilio.


Giovanni RUZZIER

 

Immagine del titolo: da http://monarchicinrete.blogspot.com/2010/04/la-resistenza-monarchica-in-italia-ii.html

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