DUE EPOCHE: UN SOLO IDEALE


Considerazioni tratte dalla Rivista IL SENTIERO (marzo 1962): il messaggio del Capo Scout, Aldo Marzot "Pellicano del Cimone ", con il titolo, " DUE EPOCHE: UN SOLO IDEALE ".


1912: ragazzi orgogliosi di portare una divisa che, con la foggia di allora li accomunava ai soldati - ragazzi pronti a scattare sull'attenti di fronte al proprio Capo Drapello, ammirato un pò anche per la bandoliera di cuoio e un pò per i gigli smaltati al collo chiuso tipo ufficiale - ragazzi inseparabili dal bastone che nella loro fantasia assumeva il ruolo di fucile, guidati da capi-squadra che avevano l'ambito privilegio di portare al fianco il famoso " coltello sega " e che ad ogni piè sospinto minacciavano di far "rapporto ". 

1962: ragazzi dalla divisa piuttosto sportiva, e spesso con interpretazioni personali, occupati in una discussione sull'interpretazione archeologica di una strana formazione del terreno - ragazzi indossanti con noncuranza il respiratore d'aria compressa sopra una tuta da sub per un'esplorazione del fondo marino - ragazzi che trapiantano le formiche rufe da un bosco a un'altro per far fare loro la guerra alla processionaria - o che discutono del grado d'influenza del doppio carburatore sulla ripresa di un motore mentre tendono il braccio per una trasfusione di sangue. 

Ragazzi di due epoche che si escluderebbe a prima vista un legame fra loro, eppure ragazzi scout gli uni e gli altri perchè tutti legati ad una stessa PROMESSA e a una stessa LEGGE, immutata nel tempo e nello spazio. 

Tutti hanno sentito la bellezza di un ideale da seguire, tutti hanno sentito la dignità di un impegno liberamente preso verso DIO, verso la PATRIA, verso i propri simili. Impegno che li ha trasformati da ragazzi in uomini: e ne fan fede gli eventi che, in questo mezzo secolo, sono venuti a colpire quel prossimo verso il quale lo scout è pronto ad essere d'aiuto: il terremoto d'Avezzano, i bombardamenti delle città, le alluvioni del Polesine, della Calabria, gli incendi dei boschi del Cerreto e altrove.... Impegno che li ha trasformati da ragazzi a uomini pronti, come cittadini italiani a dare la vita per la difesa della loro terra ed ugualmente pronti come cittadini del mondo a tendere la mano amichevole verso qualunque straniero ad affermazione e anticipazione di quella fraternità mondiale cui gli scettici non credono e che tra noi è un fatto compiuto da mezzo secolo. Mezzo secolo di scautismo libero e quanto cammino percorso in tante diverse forme ma per lo stesso ideale!!! 

Gli scout del CORPO NAZIONALE e dell'UNIONE NAZIONALE si soffermano, guardando ai grandi Capi del passato, a Carlo Colombo, a Vittorio Fiorini, a Roberto Villetti e traggano esempio e si rianimano ad affrontare nuovi tempi, nuove difficoltà, fedeli sempre alla stessa bandiera, alla stessa LEGGE. 


"Pellicano del Cimone"


Foto di copertina da "Alere flammam" quando il messaggio di speranza arriva dal passato | MarsicaLive 


"Fiamma scout", da https://www.flickr.com/photos/cngeireggiocalabria/817839440