UN CAMBIO GENERAZIONALE


L'editoriale del mese di novembre MMXX.


Fisiologico! Con il passare degli anni molte personalità, che hanno dato lustro con le loro opere alla Nazione, al termine di una vita improntata ai Valori della nostra società occidentale raggiungono, per chi crede, la Casa del Padre.

A questi si aggiunge una immane schiera di connazionali che, tenacemente, continuano a mantenere l’attenzione su situazioni diverse, sia sotto l’aspetto propriamente politico, sia sotto quello più concreto del patriottismo.

La realtà è sotto gli occhi di tutti. Cominciamo con il parlare dei monarchici italiani, che non sono una barzelletta, come vogliono farci credere alcuni soloni di questa malnata Repubblica.

Chi nel giugno 1946 votò “monarchia” al referendum istituzionale, non c’è più. Chi, come me, fu attivista nel Partito Nazionale Monarchico (Stella e Corona) è ormai sulla strada del tramonto. Gli anni pesano, ma personalmente sono ancora qui a lottare per il raggiungimento di un Ideale MAI rinnegato, la “monarchia”.

Chi dal1943 al1954, come me, viveva laboriosamente In Istria, Fiume e Zara fu costretto all’esilio per non finire, nelle galere, nei campi di concentramento, nelle foibe perché contrario al comunismo e all’annessione alla Jugoslavia del maresciallo Tito. Oggi questa comunità sparsa in tutti i continenti è decimata giornalmente dalla inevitabile soglia dell’età.

Che fare? Dovere di ogni cittadino è quello di amare e difendere la propria Patria contro i nemici esterni e di casa nostra. Ho parlato di monarchici e di esuli; c’è un perché!

In questi giorni una associazione che “dovrebbe” essere apartitica: l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, per l’ennesima volta, ha vomitato i suoi proclami contro la realizzazione di un monumento dedicato ai Paracadutisti e contro l’intitolazione di un parco ad una vittima del comunismo (Norma Cossetto, M.O.V.C.) e lo fa con tanto odio, rancore, supponenza, da rimanere basiti, increduli che ci possano essere sul nostro territorio nazionale personaggi che incitano all’odio senza che nessuno intervenga, a cominciare dal Presidente della Repubblica cui più volte ho scritto in merito. Non basta andare mano nella mano con un altro Presidente a omaggiare i Caduti, quando si tollera che in Patria ci siano questi estremisti, fomentatori della peggior, vergognosa speculazione politica.

Il mio pensiero, me lo auguro, venga recepito dai giovani che ci seguono con entusiasmo e che rappresentano il meglio della nostra Nazione, perché non lascino cadere il “testimone”, perché lo raccolgano in tempo per sostituirci quando noi monarchici ed esuli per ragioni anagrafiche non ci saremo più.

Ai giovani il mio accorato invito a NON mollare mai! Siate responsabili, orgogliosi di rappresentare quel sano patriottismo che garantisce il rispetto reciproco in una Patria scevra da rancori, tesa al raggiungimento del bene per tutto il suo popolo.

Amate la vita, vivetela con la consapevolezza che con il vostro contributo, anche il più modesto,  avrete portato un tassello importante per il progresso ed il benessere della società in cui vivete. Onestà e sincerità vi accompagnino ovunque, sì che possiate sempre camminare a testa alta, senza mai dover abbassare lo sguardo di fonte al vostro interlocutore.

Vivete la PATRIA!

Rimini, 1° novembre 2020, Solennità di Ognissanti


Giovanni RUZZIER – monarchico ed esule da Pirano (Pola)


Foto di copertina: Osvaldo Ballerio, "Ai custodi dell' Alpi", 1915; da http://panizzi.comune.re.it/Sezione.jsp?titolo=L%27eroe&idSezione=144