ITALIA ALLA DERIVA...


Ill.mo Signor Presidente della Repubblica,

Lei è il garante della Costituzione e quindi rappresenta tutto il  popolo italiano, Lei è il Capo Supremo delle FF.AA., Lei è il Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Io sono uno dei tanti cittadini italiani che hanno sempre pagato le tasse. Non ho alcuna laurea bocconiana, sono esule istriano, profugo italiano in Patria, per quasi 40 anni in servizio nel Corpo della Guardia di Finanza – Contingente di mare. Sono basito Signor Presidente per quanto sta accadendo in Italia ed all’estero,  in questa barzelletta che è non solo l’Europa, dove viene santificata, premiata e citata ad esempio una certa “capitana” di cui non voglio nemmeno profferire il nome. Una “capitana” che se ne è infischiata delle leggi legittime, votate dal Parlamento nazionale, una “capitana” che ha proditoriamente violato le acque territoriali italiane, complici gli onorevoli del Partito Democratico, presenti a bordo;  arrivando al punto di provocare seri danni alla motovedetta ed ai finanzieri di mare imbarcati  sulla unità navale del Corpo ormeggiata nel porto di Lampedusa perchè la “capitana” doveva attraccare. Mi aspettavo un intervento onesto, serio della Magistratura.   L’arresto della “capitana”. Nulla di fatto perché, certamente anche Lei Signor Presidente se ne sarà accorto, in Italia certi Magistrati NON  applicano le leggi dello Stato ma le interpretano a loro piacimento,  tanto è vero che la signora “capitana” è in giro per il mondo a ricevere encomi e medaglie. E’ una eroina? No, Signor Presidente la “capitana” è una fuorilegge e va punita.  Altro caso: non è permesso che il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando Cascio deliberi di conferire la cittadinanza onoraria della Città di Palermo alla “capitana”.  Signor Presidente, tutto questo non è ammissibile e Lei nelle vesti delle funzioni che la Costituzione le consentono, DEVE intervenire come Capo delle FF.AA. per la tutela e l’onore delle stesse, nella veste di Presidente del C.S.M . per richiamare all’ordine quei Magistrati che si lasciano trasportare da motivi ideologici,  contrari al diritto, emettendo sentenze che lasciano incredulità e sgomento in tutti gli Italiani onesti. Infine,  Signor Presidente, Lei deve intervenire con tutti i poteri a Sua disposizione per fermare atti e delibere tipo quella del Signor Cascio, sanzionando lo stesso. Signor Presidente, non ci resta molto di quanto i nostri Padri ci hanno lasciato in eredità, ma l’orgoglio di appartenenza allo Stivale deve prevalere su tutto. Non mi deluda, Signor Presidente e NON deluda il popolo italiano. Viva l’Italia!

Un rispettoso, cordiale saluto. Con stima


Giovanni Ruzzier – Rimini, 17 luglio 2019